Manifestazione della Lega a Milano: Salvini critica l’Unione Europea e propone una svolta economica
Milano, 18 aprile 2026 – La parola d’ordine è antieuropeismo, con Matteo Salvini che si presenta in Piazza Duomo al termine del corteo organizzato dai Patrioti europei ‘Senza paura. In Europa padroni a casa nostra’. Durante la manifestazione, oltre 10 mila persone hanno affollato la piazza, mentre il corteo, partito da Porta Venezia, ha visto la partecipazione di oltre 2 mila manifestanti. Salvini, vicepremier e segretario della Lega, ha criticato aspramente la Commissione europea in merito alla sua gestione della crisi energetica, respingendo l’idea di un lockdown: “no alla genialata di Ursula von der Leyen, non abbiamo nessuna intenzione di chiudere scuole e fabbriche e di lasciare a casa lavoratrici e lavoratori”, riporta Attuale.
Salvini ha attaccato il Fondo Monetario Internazionale e l’Unione Europea, definendoli “un’accoppiata malefica”, proponendo di sospendere le regole del Patto di stabilità per utilizzare i soldi degli italiani per aiutare il popolo. Ha inoltre evocato la “pace”, citando Papa Leone XIV, e ha chiesto la sospensione delle sanzioni contro la Russia, affermando che non siamo in guerra con quel paese e invitando a riprendere le forniture di gas e petrolio.
Questa linea politica si distacca nettamente da quella del Governo Meloni, con Salvini che sembra puntare a smarcarsi dagli altri partiti di centrodestra, come Fratelli d’Italia e Forza Italia. Per sostenere la sua posizione contro l’Unione Europea, ha citato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, il quale sostiene che è necessario cambiare chi governa l’Europa.
Oltre alla crisi energetica, il discorso di Salvini ha posto l’accento sull’immigrazione, tema centrale della manifestazione soprannominata Remigration Summit. “Remigrazione non vuol dire mandare via chiunque incontri per strada, ma il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia”, ha affermato, sottolineando che eventuali errori possono portare alla revoca dei permessi, un’analogia con la patente a punti.
I toni più duri sull’immigrazione sono stati assunti da leader europei presenti sul palco. Il politico olandese Geert Wilders ha richiamato l’attenzione su un recente caso di cronaca a Milano, dichiarando: “Dobbiamo fermare l’immigrazione dai Paesi islamici, sono criminali che vogliono seguire la legge della Sharia”. Altri leader, tra cui Santiago Abascal di Vox, hanno esortato a proteggere i confini e criticato il governo spagnolo per aver regolarizzato immigrati clandestini.
Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National francese, ha elogiato Salvini per il suo operato in materia di immigrazione, parlando dell’importanza di proteggere l’identità europea. Ha inoltre lanciato una previsione audace riguardo alla prossima elezione presidenziale in Francia, segnando un possibile shift politico in Europa.
La manifestazione della Lega, però, non si è limitata ai discorsi politicamente accesi. Il corteo è stato accompagnato da una colonna sonora variegata, con canzoni che hanno unito i partecipanti, tra cui successi di artisti italiani. Il clima era di festosa determinazione, con lo striscione che guidava la marcia recitando “Padroni a casa nostra”, un chiaro segnale delle ambizioni politiche future, in vista delle elezioni comunali a Milano, dove Salvini punta a riprendere il controllo dopo anni di governo di sinistra.
In merito alle elezioni comunali, il presidente del Senato e dirigente di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, ha espresso la volontà di avere un candidato politico, suggerendo che la competizione deve tenere in conto le specificità milanesi e non imporre nomi dall’alto. Molti membri di Forza Italia hanno contestato la manifestazione della Lega, sottolineando la necessità di un dialogo costruttivo sull’immigrazione e sul futuro della città.