Benevento, 6 febbraio 2026 – Unasilo nido lager a Benevento ha rivelato un inquietante quadro di abusi fisici e psicologici nei confronti di bambini, in particolare schiaffi, insulti e immobilizzazione su seggiolini e passeggini. Le violenze sono emerse grazie alle indagini condotte dai carabinieri e dalla procura locale. Attualmente, cinque maestre, tre suore e due laiche sono indagate per concorso in maltrattamenti aggravati ai danni di minori, mentre il gip ha imposto loro il divieto di dimora, riporta Attuale.
L’orrore nei video e nelle intercettazioni
Le indagini hanno rivelato una serie di abusi documentati attraverso intercettazioni audio e video effettuate con telecamere all’interno delle aule, mostrando che i piccoli, con età compresa tra 10 mesi e 3 anni, subivano maltrattamenti. Secondo gli inquirenti, alcune vittime mostravano il comportamento di coprirsi il volto con le mani in presenza di un’insegnante, adottando un atteggiamento difensivo.
Le ricostruzioni rivelano che i bambini venivano immobilizzati con i loro indumenti, bloccati a lungo nei passeggini, e subivano insulti per il loro aspetto fisico e i nomi. I metodi di maltrattamento includevano schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli e spintonamenti a terra, anche verso i più piccoli che erano ancora in fase di gattonamento. I piccoli erano costretti a subire punizioni inappropriate e all’uso della forza per mangiare e dormire.
La denuncia e l’avvio delle indagini
L’indagine è stata avviata in seguito alla denuncia di un rappresentante di una cooperativa che opera in attività socio-educative. Secondo la procura, l’uomo ha ricevuto informazioni da una dipendente del servizio civile, la quale ha rivelato che condotte maltrattanti erano abitualmente perpetrate all’interno della struttura, gestita da una congregazione di suore.
La testimonianza di una mamma
Una madre di gemelli di un anno e mezzo, che frequentavano l’asilo fino a ieri, ha raccontato: “Ho trovato anche dei lividi sul loro corpo. Dall’asilo mi hanno detto che se li erano procurati ‘gattonando’, ma mi chiedo come sia possibile, visto che ci sono i tappeti.” Circa una trentina di genitori si sono riuniti all’esterno dell’asilo per manifestare la loro preoccupazione. La madre ha aggiunto: “Ho notato che i miei figli si rifiutano di indossare le cinture nei passeggini, e temo che siano stati vittime di queste violenze.” Ha ringraziato anche la donna che ha denunciato gli abusi, sottolineando l’importanza della testimoni per far emergere la verità.