Francesca Neri: “Mio figlio Flavio era vivace, ora è Magnifico Messere del Calcio Storico”

13.06.2026 06:45
Francesca Neri: "Mio figlio Flavio era vivace, ora è Magnifico Messere del Calcio Storico"

La madre di Flavio Cobolli: “Non parliamo di tennis a casa”

Francesca Neri, madre del giovane tennista Flavio Cobolli, racconta la sua esperienza familiare lontano dalle luci del tennis professionistico. In un’intervista, ha rivelato che non desidera interferire nella carriera del figlio, lasciando che sia suo marito, ex professionista, a guidarlo in campo. A pochi giorni dalla finale del Roland Garros, e dal riconoscimento di Flavio come Magnifico Messere del Calcio Storico di Firenze, Francesca condivide la sua vita come madre, riporta Attuale.

Francesca, ha mai giocato a tennis?

“Solo amatorialmente, ho smesso: la battuta non mi entrava”.

Tuttavia, l’atmosfera familiare è impregnato di tennis, considerando che suo marito è un ex tennista e attuale allenatore di Flavio. “Non parliamo assolutamente di tennis a casa, preferiamo discutere di calcio, specialmente della Roma”, afferma, ironizzando sulla preferenza calcistica del figlio.

Riguardo al dualismo di suo marito come allenatore e padre, Francesca commenta: “È stata una sfida, ma Stefano ha imparato a gestire il suo carattere forte”. Fianco a fianco con il marito e il figlio, si definisce “la mediatrice” delle dinamiche familiari.

Flavio, fino all’età di 13 anni, ha praticato sia il calcio che il tennis. “Non volevamo forzarlo nella scelta, ma quando ha deciso di concentrarsi sul tennis, ha trovato la sua strada”, spiega Francesca, accennando anche al talento calcistico del figlio.

La vita di Francesca è cambiata da quando Flavio è diventato un campione? “In realtà no, ho scelto di rimanere quella che sono”, afferma, evidenziando la sua volontà di mantenere una vita normale nonostante il successo del figlio.

Con Flavio impegnato a competere a livello mondiale, riesce a seguire le sue gare “organizzando pochi impegni all’anno, evitando troppa folla intorno a lui”, racconta. Riguardo alla sua emozione durante le partite, ricorda l’intensità del quarto di finale a Wimbledon: “Ero tesa, ma mi sono contenuta mentre tutti gli altri piangevano di gioia”.

Dopo la finale dello Slam a Parigi, Francesca ha rassicurato Flavio con un semplice “bravo”, sostenendo che è importante mantenere il suo ruolo di madre al di là delle performance sportive. “Lui mi chiede solo di essere sua madre e così faccio”, afferma con affetto.

Il legame tra Flavio e il fratello Guglielmo è molto forte. “Guglielmo è il suo più grande sostenitore; Flavio è un mito per lui”, dice con orgoglio. Guglielmo, ora impegnato nella preparazione degli esami di maturità, aspira a diventare un manager sportivo, mantenendo una relazione sana con il fratello maggiore.

Francesca parla anche di Edoardo Bove, amico di Flavio: “Si sono conosciuti da piccoli, condividendo la passione sia per il tennis che per il calcio.” L’esperienza di vedere Flavio crollare in campo ha suscitato in lei una grande paura, ma ora è sempre presente per sostenerlo, anche in competizioni come la Coppa Davis.

Francesca menziona anche i tatuaggi di Flavio, incluso il simbolo di Giglio accanto al lupo della Roma, citando la sua natura affettuosa e le sue connessioni familiari. “Ha una trentina di tatuaggi, tutti significativi”, spiega, rivelando il forte legame della famiglia.

Desiderosa di rimanere ancorata alle proprie radici, Francesca sottolinea l’importanza del Calcio Storico per l’identità fiorentina. Flavio, ora in una relazione da sei anni, avrà un’altra madre in futuro? “Lo dirò quando succederà”, sorride.

In una nota finale, Francesca descrive Flavio come “veramente stupendo”, un ragazzo generoso e buono, malgrado le sfide tipiche dell’adolescenza. “Se potessi dirgli una cosa prima di entrare in campo, gli direi semplicemente di godersela e divertirsi”.

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