Franco Gabrielli presenta il suo libro sulla sicurezza in un clima politico incerto
Roma, 13 giugno 2026 – Franco Gabrielli, ex capo della Polizia ed ex prefetto di Roma, ha espresso la necessità di un approccio sostanziale alla sicurezza, evitando strumentalizzazioni politiche. Il suo libro, “Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica”, sottolinea l’importanza di affrontare il tema con serietà e lungimiranza, un tema che presenterà a Cesena il 16 giugno. Le sue parole giungono in un momento di crescente discussione sulla possibilità di una sua candidatura come ministro dell’Interno in vista di un’eventuale vittoria del centrosinistra, riporta Attuale.
Gabrielli e l’interesse per la politica
“Sono interessato al dibattito sui temi che ho affrontato in 38 anni di carriera nella Polizia. Non desidero entrare nella politica, ma il mio libro mira a riportare l’attenzione sui contenuti al posto degli slogan. Il mio impegno sulla sicurezza rimane costante,” ha affermato Gabrielli, indicando che le future decisioni politiche dipenderanno dagli sviluppi in corso.
Il tema della sicurezza tra destra e sinistra
Gabrielli ha osservato che la sicurezza è spesso utilizzata dalla destra per creare un clima di emergenza, mentre la sinistra tende a relegarla a una mera questione di percezione. “È importante rispondere alle esigenze immediate dei cittadini, contrastando la paura senza ricorrere a semplificazioni. La sicurezza non si limita alla repressione o alla presenza della polizia.”
Richieste di maggiore sicurezza da parte dei cittadini
In risposta alle richieste dei cittadini per un aumento della presenza di agenti e militari nelle strade, Gabrielli ha dichiarato: “Sebbene sia necessario fornire risposte all’insicurezza, non basta avere più divise. La presenza militare non ha portato risultati significativi e si rivela costosa.”
Critiche alle leggi esistenti e necessità di politiche integrate
Secondo Gabrielli, l’idea che le soluzioni si possano ottenere tramite un inasprimento delle leggi è stata messa in discussione dai risultati ottenuti fino ad ora: “La sicurezza richiede una serie di interventi diversificati, che coprano dalla sicurezza pubblica all’integrazione sociale e alla prevenzione della dispersione scolastica.”
Immigrazione e integrazione: un tema complesso
Gabrielli ha anche affrontato la questione dell’immigrazione e della devianza giovanile, avvertendo contro le semplificazioni. “Gli approcci securitari non hanno avuto un impatto positivo. La politica deve abbandonare slogan superficiali e concentrarsi su soluzioni reali, come l’insegnamento della lingua italiana ai migranti nei centri di accoglienza.”
Il ruolo del linguaggio nell’integrazione
“Un passo fondamentale per l’integrazione è la conoscenza della lingua italiana. La decisione del governo di ridurre l’insegnamento dell’italiano nei centri di accoglienza ha portato a fratture sociali che incrementano l’insicurezza,” ha concluso Gabrielli, evidenziando la necessità di una maggiore coesione sociale per affrontare le questioni di sicurezza in modo efficace.