Incontri tra Stati Uniti e Iran a Muscat: primi negoziati dal giugno 2025
Rappresentanti di Stati Uniti e Iran si sono incontrati venerdì a Muscat, in Oman. Si tratta dei primi negoziati dopo gli attacchi statunitensi di giugno 2025 e dopo le ripetute minacce del presidente statunitense Donald Trump di nuovi bombardamenti a gennaio. Gli incontri, di alto livello, hanno visto protagonisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Sebbene non abbiano portato risultati immediati, entrambi i gruppi hanno definito l’incontro «un buon inizio», riporta Attuale.
L’incontro ha avuto lo scopo di delineare i temi delle trattative: l’Iran si è dichiarato disponibile a discutere del proprio programma nucleare militare, mentre gli Stati Uniti desiderano includere nel tavolo negoziale anche la riduzione dell’arsenale di missili balistici iraniani, la cessazione del sostegno alle milizie nella regione mediorientale e le questioni relative alla repressione interna delle proteste.
Le tensioni sono aumentate a seguito dei recenti massacri dei manifestanti da parte delle forze di sicurezza iraniane. In questo contesto, Trump ha minacciato un nuovo intervento armato. Tuttavia, secondo fonti di vari media internazionali, è stato dissuaso da attacchi da vari paesi mediorientali, tra cui Qatar e Israele, che ritenevano che i bombardamenti non avrebbero portato alla caduta del regime, ma piuttosto a un conflitto più ampio nella regione.
Nonostante ciò, Trump ha fatto spostare la portaerei Abraham Lincoln e una flotta di navi da guerra nel Golfo Persico, continuando a minacciare un intervento militare in caso di fallimento dei negoziati. Durante gli incontri è stato presente anche il comandante delle forze militari statunitensi in Medio Oriente, Brad Cooper, la cui presenza ha probabilmente avuto l’intento di ricordare ai negoziatori la minaccia militare in gioco.
Negli scorsi giorni, Trump si è concentrato meno sui temi legati ai manifestanti iraniani e alla repressione, questioni che l’Iran non era disposto a trattare. Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che nello scorso incontro si è discusso esclusivamente della questione nucleare: «Non discutiamo con gli Stati Uniti di altri argomenti». I negoziati si sono svolti in modo indiretto, con il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che ha facilitato le comunicazioni tra le due parti. Gli incontri proseguiranno nelle settimane a venire, una volta che gli inviati dei due paesi potranno confrontarsi con i propri governi.
Oltre a queste trattative, Trump ha firmato un ordine esecutivo che minaccia, ma non impone ancora, dazi del 25% sui paesi che commerciano petrolio o altri beni e servizi con l’Iran, nel tentativo di limitare ulteriormente le risorse economiche iraniane.
Ma che casino!!! Questi incontri non portano a nulla di buono… Si discute solo del nucleare, mentre la situazione interna in Iran è sempre più drammatica. E Trump continua a minacciare, come se fosse semplice! La diplomazia sembra un gioco, ma le vite delle persone sono in gioco, e tutto ciò è semplicemente inaccettabile!