Il tribunale di Roma condanna il ministero dell’Interno a risarcire un migrante trasferito in Albania

14.02.2026 14:45
Il tribunale di Roma condanna il ministero dell’Interno a risarcire un migrante trasferito in Albania

La sentenza del tribunale di Roma mette in evidenza le tensioni tra il governo e il sistema giudiziario italiano. Il tribunale ha decretato che il ministero dell’Interno deve risarcire un migrante, trasferito illegalmente da un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) italiano a una struttura costruita a Gjader, in Albania, dal governo Meloni. Si tratta di un caso senza precedenti, riporta Attuale.

Il trasferimento in Albania

Il 10 aprile scorso, un algerino di 50 anni, detenuto al Cpr di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), è stato trasferito. All’uomo è stato erroneamente comunicato che la sua destinazione era il Cpr di Brindisi, mentre in realtà è stato portato in Albania. Solo 48 ore dopo il suo arrivo, il migrante si rende conto della reale ubicazione. Residente in Italia da 19 anni, ha una compagna italiana e due figli minorenni, ma non ha più la possibilità di vederli.

Il risarcimento

In seguito a questo trasferimento, come molti altri migranti, ha presentato una richiesta di asilo. Il ricorso del suo legale, Gennaro Santoro, è stato accolto dai giudici, che hanno ordinato la sua liberazione. Di conseguenza, il ministero dell’Interno è stato condannato a risarcirlo con 700 euro per il mese trascorso illegalmente nel Cdr di Gjader, in Albania.

Foto di copertina: EPA/Malton Dibra | La polizia sorveglia l’ingresso del Cpr di Gjader, in Albania

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere