Marina Berlusconi risponde a Travaglio: «Disprezzo femminile in articoli cavernicoli»

15.04.2026 16:55
Marina Berlusconi risponde a Travaglio: «Disprezzo femminile in articoli cavernicoli»

Marina Berlusconi ha risposto con fermezza alle insinuazioni sul suo presunto interesse per la politica, avanzate da un articolo del Fatto Quotidiano. La presidente di Fininvest e Mondadori ha inviato una lettera a Dagospia smentendo categoricamente ogni voce, dall’ipotesi di una sua candidatura alla presenza di un “dialogue coach” per prepararsi a eventuali comizi. In merito a queste affermazioni, Berlusconi ha sostenuto che celano «i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile che, se vogliamo restare in campo evoluzionistico, definirei cavernicolo», riporta Attuale.

La lettera: «Solidarietà a moglie, figlia e sorella di Corrias»

La lettera di Berlusconi ha un tono decisamente incisivo, rivolgendosi direttamente a Pino Corrias con una critica pungente: «Non so se Corrias abbia una moglie, una figlia, una sorella, ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente patriarcali deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza».

L’attacco a Travaglio: «Gli attacchi del Fatto sono medaglie al valore»

Superato il caso specifico di Corrias, Marina Berlusconi ha ampliato le sue critiche all’intera redazione del Fatto Quotidiano, guidata da Marco Travaglio. «Gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca», ha affermato, prima di accusare: «Spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio e nonostante un talento giornalistico davvero spiccato, Travaglio, Corrias e la loro banda non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere, editoriale ed esistenziale, al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana. Poverini, deve essere davvero frustrante».

La lettera integrale di Marina Berlusconi a Dagospia

«Dietro le tante fantasie che Pino Corrias scrive su di me – i miei testi attribuiti a Ciao Darwin, un presunto “dialogue coach” per la mia voce, la solita fantomatica idea di una mia discesa in campo – si nascondono i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile che, se vogliamo restare in campo evoluzionistico, definirei “cavernicolo”.

Per non parlare di una spiccata attitudine a quello che i suoi colleghi progressisti chiamerebbero “body shaming”.

Non so se Corrias abbia una moglie, una figlia, una sorella, ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente “patriarcali” – sempre per citare i progressisti, quelli veri – deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza.

Tutto questo premesso, devo dire che gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca.

Certo, spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio e nonostante un talento giornalistico davvero spiccato, Travaglio, Corrias e la loro banda non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere, editoriale ed esistenziale, al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana. Poverini, deve essere davvero frustrante».

1 Comment

  1. Ma dai, queste dichiarazioni di Marina Berlusconi sono incredibili! Sembra quasi che stia cercando di smontare ogni argomento contro di lei. L’idea che il Fatto Quotidiano la attacchi perché è donna è un po’ ridicolo, no? Forse è solo la politica che non perdona… O ci sono davvero motivi più profondi? Boh, non so.

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