Il 20 ottobre 2024, nella stazione di Porta Nuova a Verona, si è verificato un tragico incidente in cui un migrante maliano, Moussa Diarra, è morto a seguito di un intervento della polizia ferroviaria. In un video condiviso dalla senatrice di Avs Ilaria Cucchi, si sente un agente affermare: “Ho sparato, mi stava aggredendo col coltello. L’ho preso, non so dove l’ho colpito, ha ancora il coltello in mano”, riporta Attuale.
IL VIDEO
Il filmato, proveniente da una chat della polizia, mostra Diarra agonizzante a terra mentre un agente con il volto coperto chiede l’invio di un’ambulanza. Dopo un taglio, il coltello scompare dalla mano di Diarra che continua a tremare. La senatrice Cucchi ha sottolineato su Facebook che il giovane era “in preda a una crisi psichiatrica da frustrazione inflittagli dalla burocrazia cinica e violenta del nostro Paese”. La sua angoscia era determinata dalla difficoltà di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno necessario per mantenere la sua famiglia in Mali.
L’INTERVENTO DELLA POLFER
Secondo Cucchi, l’intervento della polizia locale era stato organizzato per un trattamento sanitario obbligatorio (TSO), mentre Diarra stava danneggiando veicoli e vetrine. La Polfer ha deciso di intervenire con la pistola anziché con il taser, inseguendo Diarra. “Gli hanno sparato tre colpi: uno ha forato il cappuccio della felpa di Moussa, un altro ha colpito una vetrina e il terzo ha colpito il cuore”. La senatrice ha inoltre commentato le dichiarazioni di Matteo Salvini, che ha detto che Diarra “non ci mancherà”, affermando che si trovano a Verona e non a Minneapolis.
LA DIFESA
La procura di Verona ha chiesto l’archiviazione del caso sostenendo che l’agente abbia agito per legittima difesa. Tuttavia, il Comitato “Verità e giustizia per Moussa Diarra” si è opposto a tale richiesta. L’avvocato del poliziotto, Matteo Fiorio, contesta la versione di Cucchi, sostenendo che gli agenti sono stati aggrediti da Diarra armato di coltello. Fiorio ha spiegato che uno dei colpi è stato esploso in aria come avvertimento, e chiarisce che “la dinamica accertata dagli inquirenti è incompatibile con la volontà di sparare al cuore”.