Giovane ucciso dopo un viaggio verso Mar-a-Lago
Austin Tucker Martin, un ventunenne della Carolina del Nord, è stato ucciso dopo aver tentato di entrare armato nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida, dopo un viaggio di almeno dieci ore. Il suo ultimo contatto risale a sabato 21 febbraio, quando ha inviato un messaggio mentre era già in viaggio. L’incidente si è verificato a circa quindici metri dal Cancello Nord della proprietà, riporta Attuale.
Martin, alla guida di una Volkswagen Tiguan del 2013, ha percorso oltre 1.100 chilometri fino a Palm Beach. Un poster allarmato pubblicato sui social media dai genitori è apparso dopo la sua morte. La foto mostrava un giovane con gli occhiali, rimandando a un’immagine di una persona mite e innocente. Questo ricorda il caso di Thomas Crooks, lo studente modello che nel luglio 2024 ha tentato di assassinare Trump durante un comizio in Pennsylvania.
L’FBI sta ora esaminando la vita di Martin attraverso il suo profilo Instagram, rintracciando una serie di disegni di campi da golf, in particolare quelli del famoso Pinehurst Resort. Le ricerche preliminari hanno evidenziato come Martin fosse più un dilettante rispetto a Crooks, dato che le autorità hanno trovato la confezione dell’arma nell’auto, suggerendo che fosse stata acquistata lungo il tragitto. Gli inquirenti sono ora alla ricerca del suo intento e se abbia lasciato qualche messaggio prima della sua morte.
Incidenti simili, come quello di Ryan Routh che ha minacciato Trump nel settembre 2024, mostrano il crescente numero di attacchi contro il presidente, anche se la maggior parte di questi individui sembra rientrare nella categoria dei “lupi solitari”. Questa tendenza solleva interrogativi sull’accessibilità e sulla sicurezza attorno ai leader politici negli Stati Uniti, evidenziando una crescente preoccupazione per il benessere di figure pubbliche come Donald Trump.