La Russia piazza paramilitari sulla flotta ombra per missioni di ricognizione in Europa

11.06.2026 11:05
La Russia piazza paramilitari sulla flotta ombra per missioni di ricognizione in Europa
La Russia piazza paramilitari sulla flotta ombra per missioni di ricognizione in Europa

Il Cremlino ha schierato membri di formazioni paramilitari a bordo delle petroliere della cosiddetta flotta ombra, affidando loro compiti di sorveglianza, controllo dell’equipaggio e raccolta di informazioni. Secondo quanto riportato dal Maritime Executive, su diverse navi sono state individuate persone in uniforme che non fanno parte dell’equipaggio regolare ma esercitano un’autorità superiore a quella del capitano, alimentando il sospetto di un coinvolgimento diretto di strutture paramilitari o dei servizi segreti russi. Molti di questi uomini sono ex militari, veterani delle campagne in Cecenia e Siria. Il loro compito è garantire che la nave non devii dalla rotta, anche contro gli ordini del capitano o le richieste della Nato, e riferire quotidianamente su condizioni della nave e comportamento dell’equipaggio, intercettando conversazioni e contatti. Il sistema permette alla Russia di impiegare marinai stranieri nei viaggi della flotta ombra mantenendo il controllo attraverso un ristretto numero di propri cittadini.

###Flotta ombra: dal petrolio alle operazioni ibride

La flotta ombra russa è composta da circa 1.500 petroliere obsolete, con proprietà opaca, utilizzate per esportare greggio russo aggirando le sanzioni dell’Ue e degli Stati Uniti. Bruxelles aggiorna periodicamente i pacchetti sanzionatori inserendo decine di queste navi in liste nere, colpendo non solo i tanker ma anche le società operatrici straniere. Parallelamente, diverse marine europee hanno avviato operazioni di intercettazione e sequestro in mare. Nel settembre 2025 la Francia ha catturato la petroliera Boracay, a bordo della quale sono stati trovati due agenti dei servizi segreti russi. I due, dipendenti della società privata russa Moran Security Group, avevano il compito di proteggere la nave, sorvegliare l’equipaggio e raccogliere intelligence. La Boracay è stata collegata a voli di droni avvenuti in Danimarca nel 2025, compresi sorvoli su grandi aeroporti e installazioni militari, nonché a una serie di violazioni dello spazio aereo europeo.

###Un canale da 25 miliardi di dollari per finanziare la guerra

La presenza di paramilitari a bordo delle petroliere rivela l’importanza strategica della flotta ombra per il Cremlino. Secondo stime di esperti, negli ultimi due anni questi schemi hanno garantito a Mosca circa 25 miliardi di dollari di entrate aggiuntive, consentendo di continuare a finanziare la guerra contro l’Ucraina. La flotta ombra non è quindi solo uno strumento economico per eludere le restrizioni internazionali, ma si è trasformata in un tassello della più ampia strategia ibrida russa, che combina trasporti commerciali con operazioni di intelligence e sabotaggio. Il controllo esercitato da personale non marittimo, posto al di sopra del capitano, viola le norme internazionali della navigazione e i principi di sicurezza marittima, introducendo rischi aggiuntivi per il commercio globale.

###La doppia sfida per l’Europa

L’attività della flotta ombra rappresenta per l’Europa una duplice minaccia: da un lato indebolisce l’efficacia del regime sanzionatorio, dall’altro crea un nuovo strumento di pressione ibrida in cui l’attività commerciale funge da copertura per operazioni di spionaggio e sabotaggio. Per questo, la lotta contro le navi della flotta ombra non può essere affrontata solo come una questione economica, ma va considerata un tema di sicurezza collettiva per l’Ue e la Nato.

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