Olena Korylo: Coraggio e Resilienza in un Mondo di Violenza
La testimonianza di Olena Korylo, una donna di 56 anni detenuta come simbolo degli orrori dell’invasione russa in Ucraina, offre uno sguardo straziante sulla guerra in corso. «Non avrei mai pensato che i russi potessero attaccarci. Le prime esplosioni furono uno shock spaventoso», racconta Korylo, descrivendo l’ordigno che ha distrutto il suo appartamento a Chuguiv, a soli 500 metri dalla sua camera da letto. Le esplosioni hanno devastato la sua vita e il suo mondo», riporta Attuale.
La sua faccia, segnata da ferite e fasciature, è diventata un simbolo dei crimini delle forze armate di Vladimir Putin contro il popolo ucraino durante le prime ore dell’invasione.
Korylo era un’insegnante di asilo all’epoca dell’invasione, ma è stata evacuata in vari ospedali, da Dnipro a Polonia, dove ha subito interventi chirurgici. «Le schegge avevano danneggiato anche il mio occhio destro», confida. Oggi, dopo un lungo periodo di recupero, ha deciso di tornare a Chuguiv nonostante il rischio costante di attacchi russi. «Non volevo vivere come una profuga», afferma con determinazione.
Nel frattempo, si occupa di un’associazione che sostiene i soldati ucraini al fronte. A proposito della situazione attuale, Korylo afferma: «Non possiamo fidarci di Putin, un bugiardo seriale. Dobbiamo continuare a difenderci. Se cediamo, torneranno ad attaccarci.» La sua esperienza rappresenta la resilienza del popolo ucraino in un conflitto che sembra non avere fine.
Ritornando ai giorni iniziali dell’invasione, Korylo ricorda il caos e l’ansia collettiva. «Non sapevamo cosa sarebbe successo», racconta, rispecchiando il sentiment di milioni di ucraini. Gli uomini non potevano lasciare il Paese, mentre le donne e i bambini ricevevano assistenza per evacuare.
Concluse le sue riflessioni, Korylo rimane ferma nel suo impegno: «Dobbiamo difendere il nostro futuro e la nostra libertà». Le sue parole rispecchiano la ferma convinzione del popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa e la volontà di ripristinare la pace in un mondo tormentato dalla guerra.