Anniversario dell’aggressione russa: l’Unione Europea ribadisce il sostegno all’Ucraina
BRUXELLES – Quattro anni fa, la Russia ha dato avvio alla sua guerra di aggressione illegale su vasta scala contro l’Ucraina. Oggi rendiamo nuovamente omaggio al coraggioso popolo ucraino, che continua a resistere e a difendere il proprio Paese. Così la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione del quarto anniversario dell’operazione militare russa in Ucraina, riporta Attuale.
I leader europei hanno dichiarato che Mosca “non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina”. Con un avanzamento stagnante sul campo di battaglia, la Russia starebbe prendendo “deliberatamente di mira le infrastrutture civili e critiche del Paese, comprese quelle energetiche, così come ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel pieno di un inverno rigido”.
“L’Unione europea è rimasta fermamente al fianco dell’Ucraina e del suo popolo” afferma la dichiarazione congiunta. “Il nostro obiettivo resta una pace globale, giusta e duratura, fondata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”. Costa, von der Leyen e Metsola hanno quindi ribadito il loro sostegno per “una pace che garantisca dignità e sicurezza a lungo termine”, sottolineando che “nessun Paese può annettere il proprio vicino” e che “l’aggressore non può essere premiato”.
I tre vertici europei hanno enfatizzato che l’Unione europea continuerà a “fornire all’Ucraina e al suo popolo un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico a tutto campo”. Dal 2022, l’UE ha mobilitato quasi 200 miliardi di euro per il Paese, con ulteriori 90 miliardi di euro pianificati per il periodo 2026-2027 per affrontare le necessità di bilancio e di difesa e 60 miliardi di euro per le “necessità militari”.
Durante questo inverno, l’UE e i suoi Stati membri hanno fornito un’assistenza energetica senza precedenti, oltre a sistemi di difesa aerea e anti-drone, nonché aiuti umanitari. È previsto un nuovo pacchetto di sostegno per la consegna urgente di generatori e assistenza umanitaria. Per migliorare la resilienza energetica dell’Ucraina, si sta collaborando con le autorità ucraine a un nuovo piano di sicurezza energetica.
La “guerra di logoramento di Putin”, come definita nella nota congiunta, starebbe “progressivamente indebolendo la Russia”. Per questo motivo, “siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione” e si impegni in negoziati di pace significativi. Le istituzioni europee puntano a “rafforzare la pressione sul settore energetico e finanziario russo”.
In prospettiva futura, l’Europa si sta già preparando per il post-conflitto, affermando che “siamo pronti a contribuire a solide e credibili garanzie di sicurezza, affinché la Russia non possa mai più attaccare l’Ucraina”. Si impegnano anche a far sì che la Russia risponda dei crimini commessi e dei danni causati, assicurando il funzionamento del Tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l’Ucraina.
“Il futuro di un’Ucraina sicura e prospera è nell’Unione europea” hanno concluso i leader europei, evidenziando come il Paese, nonostante le difficoltà, stia compiendo progressi significativi nelle riforme per l’adesione all’UE e possa contare sul sostegno lungo tutto il percorso di adesione e nella futura ricostruzione postbellica.
Davvero triste vedere come la guerra continua a colpire i civili in Ucraina. I leader europei devono mantenere la pressione su Mosca, ma bisogna anche pensare a come aiutare davvero il popolo ucraino, soprattutto durante l’inverno… Quante famiglie stanno soffrendo?