Colloqui tra Stati Uniti e Iran a Ginevra: obiettivi e progressi
Rappresentanti degli Stati Uniti e dell’Iran si sono incontrati a Ginevra, in Svizzera, per avviare nuovi negoziati finalizzati a raggiungere un accordo su questioni di lungo corso, tra cui il programma nucleare dell’Iran e la diminuzione delle tensioni tra i due paesi, al fine di prevenire un possibile attacco statunitense. Al termine dell’incontro non sono stati comunicati risultati definitivi: non emergono accordi concreti né tantomeno un insuccesso dei colloqui, mediati dall’Oman, riporta Attuale.
Il ministro degli Esteri omanita, Badr Albusaidi, ha dichiarato che ci sono stati progressi, facendo riferimento a un incontro interlocutorio, e ha aggiunto che i negoziati proseguiranno la prossima settimana a Vienna. Entrambe le delegazioni si preparano a riferire ai rispettivi governi. Tuttavia, i dettagli sui progressi raggiunti rimangono vaghi, e non è chiaro se siano stati concordati elementi specifici. Attualmente si ha notizia che gli iraniani hanno presentato una proposta scritta agli statunitensi riguardante le concessioni che sono disposti a fare, ma il contenuto rimane sconosciuto.
Si prevedeva che l’Iran avanzasse una proposta per evitare un attacco, vista la pressione statunitense in tal senso. Secondo fonti citate da vari media, tra cui il New York Times e il Financial Times, l’obiettivo del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, era quello di formulare un compromesso che consentisse un certo livello di arricchimento dell’uranio, necessario per il funzionamento delle centrali nucleari, ma che permettesse a Trump di rivendicare una vittoria. La proposta potrebbe includere la rimozione delle scorte di uranio già arricchito, la sospensione per alcuni anni delle attività di arricchimento e la loro eventuale ripresa a valori significativamente inferiori.
Non è ancora chiaro se la proposta consegnata giovedì contenga tali condizioni.
Barak Ravid, giornalista di Axios, ben informato sulle dinamiche dell’amministrazione Trump, ha riferito che gli inviati statunitensi, i due principali consiglieri del presidente, Steven Witkoff e Jared Kushner, non erano soddisfatti dell’andamento della prima sessione dei colloqui, svoltasi al mattino. Tuttavia, le trattative sono riprese nel pomeriggio e una fonte ha descritto l’esito come positivo.
Durante una pausa, un funzionario iraniano ha dichiarato ad Al Jazeera che il regime era pronto a sottoporsi nuovamente alle ispezioni dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, permettendo verifiche sul suo programma nucleare, anche se questa possibilità deve ancora essere confermata. Fonti del sito Amwaj hanno riferito che la proposta iraniana potrebbe contenere elementi che Trump considera cruciali, incluso un impegno per una “coesistenza pacifica” in cambio di un alleggerimento delle sanzioni.