La Corte d’Appello di Atene conferma le condanne per i membri di Alba Dorata
Mercoledì la Corte d’appello di Atene ha confermato le condanne di 42 membri del partito greco di estrema destra Alba Dorata per aver diretto o partecipato a un’organizzazione riconosciuta come criminale. Nel 2020 erano stati condannati i leader del partito, in un processo che inizialmente coinvolgeva 68 imputati. Dopo quella sentenza, il partito era stato sciolto, riporta Attuale.
La Corte ha confermato inoltre la condanna per sette ex dirigenti del partito, tra cui il fondatore Nikolaos Michaloliakos, che a settembre aveva ottenuto il permesso di scontare in detenzione domiciliare gli 8 anni restanti della sua pena. Per Giorgos Roupakias, uno dei militanti più violenti del partito, è stata confermata la condanna all’ergastolo per l’omicidio del rapper di sinistra Pavlos Fyssas, avvenuta nel 2013.
Alba Dorata era un partito politico greco di estrema destra con ideologie neonaziste e xenofobe. Fondato nel 1993, ha guadagnato rilevanza dopo la crisi finanziaria del 2008, diventando il terzo partito del paese alle elezioni del 2015. Il processo d’appello è iniziato nel 2022, dopo che le persone condannate avevano presentato ricorso contro la sentenza di primo grado.