I poteri forti dietro l’elezione di Mojtaba Khamenei e le incertezze sulle sue condizioni di salute

10.03.2026 22:55
I poteri forti dietro l'elezione di Mojtaba Khamenei e le incertezze sulle sue condizioni di salute

La nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran segna un’evidente contraddizione rispetto al desiderio del padre, Ali Khamenei, che desiderava evitare un’eredità dinastica per la carica suprema, riporta Attuale.

Fonti vicine a Teheran indicano che Khamenei senior avesse confidato ai suoi più fidati collaboratori la sua opposizione a una successione dinastica, affermando che la carica non dovesse diventare un feudo familiare. Si alleging che questa volontà fosse messa per iscritto nel suo testamento e il modo in cui questa sia stata ignorata rimane un mistero. L’elezione di Mojtaba rappresenta un cambio di rotta significativo, in contrasto con lo spirito della Rivoluzione islamica del 1979, la quale era emersa con l’intento di abbattere le dinastie regnanti.

Il piano per la sua ascesa sarebbe stato in gestazione per anni, orchestrato dai suoi alleati più fidati tra le Guardie della Rivoluzione, tra cui Ahmad Vahidi, attuale capo dei pasdaran, e Hossein Taeb, noto per il suo ruolo nel reprimere le proteste. È importante notare che, sebbene alcuni membri influenti del regime abbiano sostenuto la sua elezione, figure di spicco come Ali Larijani si siano opposte, segnalando un forte dissenso interno.

Curriculum di sangue

Il supporto decisivo di certi dirigenti è stato accompagnato dall’opposizione di altri, con tensioni palpabili all’interno dell’establishment. Fonti iraniane confermano che, nonostante l’annuncio trionfale da parte delle autorità, ci siano stati episodi che hanno sollevato dubbi sulla legittimità del voto. È emerso che alcune figure non erano a conoscenza della riunione finale, compromettendo così la validità della consultazione.

Inoltre, l’attenzione mediatica e il rilascio di informazioni strategiche sui suoi rivali, come Donald Trump che ha espresso opposizione alla sua nomina, hanno giocato un ruolo cruciale nel rafforzare la posizione di Mojtaba Khamenei. Il contesto internazionale ha alimentato una corsa di sostegno interna da parte di fazioni intransigenti, favorendo la sua candidatura.

Il passo falso

Un repentino cambio di tono, come le scuse pubbliche da parte del presidente riformista ai Paesi del Golfo, ha ulteriormente complicato la situazione, in quanto ha innescato una reazione furiosa nel governo e amplificato l’esigenza di una figura forte al comando. Attualmente, Mojtaba Khamenei si trova sotto osservazione a causa delle voci sul suo stato di salute, aggravate dall’attentato che ha colpito la sua famiglia.

Questo attacco ha avuto esiti drammatici, causando la morte del padre, della madre e di altri membri della famiglia, alimentando dubbi sulla disponibilità di Mojtaba a fronteggiare le crescenti pressioni interne ed esterne.

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