Risultati delle elezioni comunali in Italia: analisi e riflessioni di Chiara Gribaudo
Roma, 26 maggio 2026 – Onorevole Chiara Gribaudo, vicepresidente Pd: a Venezia Andrea Martella era dato per favorito. Cosa non è andato? “A Venezia Andrea Martella non era il favorito anche se è un candidato molto serio e competente, profondamente legato alla città e che ha costruito una proposta credibile per Venezia. Non credo però che servano processi o scaricabarile. Si viene da 10 anni di Brugnaro e il risultato della lista civica collegata al sindaco, delfino dell’ex sindaco, dimostra che il suo consenso è ancora radicato. Si perde al primo turno, è una sconfitta da ammettere, ma per leggere correttamente il risultato è fondamentale analizzare il risultato di un territorio, quello veneto, che non è favorevole al Pd”, riporta Attuale.
A Salerno l’eterno Vincenzo De Luca torna sindaco dopo aver dismesso i panni del governatore. È un cacicco, non importa? “Io credo che la politica debba sempre evitare sia il culto della personalità sia le caricature. Vincenzo De Luca è una figura che ha segnato profondamente Salerno e la Campania, nel bene e nel male. Ridurlo alla parola cacicco rischia di semplificare una realtà più complessa. È evidente che esiste un tema dentro il centrosinistra: come si costruisce una classe dirigente nuova, plurale, meno legata ai leaderismi territoriali e più ai processi democratici. Dopodiché il radicamento di De Luca a Salerno non è una sorpresa, e se ha vinto evidentemente è stato un ottimo sindaco e sono certa che lo sarà anche nel prossimo mandato perché mostra radicamento, efficienza amministrativa, capacità di interpretare bisogni concreti. Che è il ruolo di un sindaco.”
A Prato l’inchiesta che ha riguardato la sindaca Pd Ilaria Bugetti, rischiava di alimentare la voglia di cambiamento. Invece il vostro Biffoni ha vinto e bene. “Matteo Biffoni è stato un ottimo sindaco, è stato chiamato a ricandidarsi e ha accettato nonostante avesse raggiunto il record di preferenze alle Regionali. Prato dimostra che i cittadini sanno distinguere tra il lavoro amministrativo fatto sui territori e le vicende giudiziarie, rispetto alle quali abbiamo massimo rispetto e fiducia nel lavoro della magistratura. La vittoria di Biffoni nasce da una proposta credibile. Quando il centrosinistra governa bene e costruisce relazioni vere con il territorio, i cittadini lo riconoscono. Credo anche che a Prato abbia pagato un approccio molto pragmatico, poco ideologico e vicino alla vita delle persone. Biffoni saprà restituire luce a un’amministrazione che quelle vicende avevano infangato.”
Astraendoci dai casi specifici, come giudica queste elezioni? “Sono molto positive per il centrosinistra, recuperiamo alcune città, recuperiamo Pistoia dopo 10 anni, vinciamo ad Avellino dove non governavamo, siamo in vantaggio a Chieti. Dispiace per Venezia e Reggio Calabria, ma il computo totale è positivo per il centrosinistra. Certamente i conti si fanno dopo i ballottaggi ma a conti fatti le coalizioni progressiste avranno recuperato molte amministrazioni locali.”
Quasi tutti i candidati erano dei politici. È finita l’era dei civici? “Mi sembra che sia quello che la nostra comunità ci chiede e di cui abbiamo bisogno: uno schieramento di campo ben preciso.”
A Mantova il Pd con Azione ha stravinto. A Reggio Azione e il centrodestra hanno stravinto. Non avrà ragione Calenda quando si sente ago della bilancia? “Le Comunali non funzionano come un algoritmo nazionale in cui basta sommare o togliere un simbolo per determinare il risultato. Voglio bene a Carlo Calenda, ma qui nessuno è l’ago della bilancia, se non i candidati sindaco che sono stati capaci di costruire attorno ai partiti dei consensi trasversali.”
È già tempo di Politiche. Voteremo con un’altra legge? “La discussione sulla legge elettorale non mi appassiona, sono convinta che sia più utile parlare dei problemi degli italiani: il lavoro povero, l’inflazione, il prezzo dei carburanti, la preoccupazione per la crisi economica alle porte. La destra la butta sulla legge elettorale perché viene da 4 anni di nulla. Noi dobbiamo prepararci a governare per porre rimedio a questa che verrà ricordata come una parentesi disastrosa, con questa legge elettorale o qualsiasi altra.”