Indagini sull’attentato a Sigfrido Ranucci: Valter Lavitola tra i principali sospettati
L’imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è attualmente indagato nell’ambito del procedimento riguardante l’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto lo scorso ottobre a Roma. Lavitola è stato soggetto a una perquisizione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia. I dati raccolti suggeriscono che l’imprenditore, già implicato in precedenti vicende legali, potrebbe essere il mandante dell’attentato, riporta Attuale.
Durante la perquisizione, gli inquirenti hanno sequestrato il cellulare e il pc di Lavitola, mentre le indagini sul movente sono ancora in corso. Questo sviluppo segue gli arresti di martedì, che hanno portato al fermo di quattro individui. Secondo il procuratore Francesco Lo Voi e i pm Carlo Villani, attualmente procuratore a Velletri, ed Edoardo De Santis, la banda arrestata sarebbe gli autori materiali dell’azione dinamitarda. A Lavitola e ai quattro fermati sono contestati i reati di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, oltre a minaccia e danneggiamento, aggravati secondo l’metodo mafioso.
Tuttavia, le prove a sostegno di queste accuse sono attualmente in fase di verifica, e per questo non sono state richieste misure cautelari nei confronti dell’ex editore. L’attentato, di natura dinamitarda, si era verificato la sera del 16 ottobre 2025 a Pomezia, nei pressi di Roma, quando un ordigno artigianale era esploso davanti al cancello della residenza privata di Ranucci, causando danni significativi a due autovetture della famiglia.
Non posso credere che un personaggio come Lavitola possa essere coinvolto in una cosa del genere. La situazione politica in Italia è davvero preoccupante e ci si chiede fino a dove può arrivare la malavita… Già troppi scandali, basta!!!