Marco Giunio De Sanctis: Un anno alla presidenza del Comitato Paralimpico Italiano
Un anno dopo la sua elezione, Marco Giunio De Sanctis trae un bilancio positivo della sua presidenza al Comitato Paralimpico Italiano. Nel suo programma elettorale, il focus era su quattro punti chiave che spaziano dal successo sportivo alle carenze nella promozione delle attività del CIP, riporta Attuale.
De Sanctis ha evidenziato con particolare attenzione l’impiantistica come fondamentale per il progresso. A Roma, infatti, è stato completato il secondo stralcio del centro federale, e si attende la delibera della giunta comunale per avviare una gara dal valore di circa 10 milioni di euro, che includerà una foresteria con 30 stanze e centri fisioterapici, oltre a un palazzetto dello sport per le federazioni.
In altre parti d’Italia, sono previsti due nuovi centri federali nazionali: uno a Trento, finanziato dalla Provincia autonoma, dove si creerà un centro paralimpico per sport estivi e invernali, e un altro già individuato a Reggio Calabria, con investimenti regionali. De Sanctis ha anche sottolineato l’importanza di realizzare almeno un centro di avviamento in ogni regione, con progressi già significativi in Veneto e Lombardia, specificando tuttavia che il 90% degli impianti attuali non è accessibile a persone con disabilità motoria.
Tra gli altri punti salienti del suo programma, De Sanctis ha menzionato la necessità di criteri più oggettivi per la distribuzione dei contributi agli atleti e la volontà di conferire un approccio manageriale al Comitato, che he definito “ingessato” riguardo all’avviamento e alla promozione dello sport. “Dobbiamo occuparci dell’inclusione anche di chi ha patologie non dichiarabili come sportive,” ha aggiunto, “occorre ampliare le opportunità economiche per tutti.”.
Riguardo alla questione dell’inclusione, De Sanctis ha espresso preoccupazione sul fatto che, nonostante la retorica, l’Italia non è all’avanguardia rispetto ad altri Paesi, citando Francia e Stati Uniti come modelli in cui l’integrazione dello sport nelle scuole è una realtà consolidata.
“La pratica sportiva è fondamentale anche per ridurre la spesa sanitaria,” ha affermato, sottolineando come l’aumento del numero di sportivi potrebbe avere un impatto significativo sul sistema sanitario nazionale. Attualmente, solo il 3-4% della popolazione paralimpica pratica sport ad alto livello.
De Sanctis ha evidenziato che non vi è competizione con lo sport “normo”, ma piuttosto una mancanza di accessibilità agli impianti. Ha chiesto un maggiore impegno da parte di tutti gli attori coinvolti, affinché gli impianti possano accogliere anche le attività paralimpiche.
Infine, il suo obiettivo è di raggiungere 100 mila tesserati, ma ha osservato che tale cifra rappresenta un numero minimo, con il potenziale afferente a ben un milione e mezzo di tesserati. Ha anche espresso la necessità di un ricambio generazionale nel management del CIP, per garantire un futuro promettente all’organizzazione.