Festival dell’Alta Felicità: Critiche e Proposte di Chiusura da Parte di Augusta Montaruli
Torino, 27 luglio 2026 – Il Festival dell’Alta Felicità, che ha attratto 35 mila partecipanti e fruttato oltre un milione di euro grazie al crowdfunding, è al centro di un acceso dibattito politico. Per Augusta Montaruli, vicecapogruppo di FdI alla Camera, l’evento deve chiudere i battenti. “La contestazione è sacrosanta, ma va disgiunta dalla banda di criminali che commette atti come quelli di sabato”, riporta Attuale.
La Montaruli ha chiarito che mentre la gente si diverte, “noi qui contiamo i danni”. La richiesta di chiudere il festival si fa sempre più urgente, dopo il riconfermato legame tra l’evento e recenti manifestazioni violente. “Abbiamo chiesto che gli organizzatori isolassero i violenti”, ha sottolineato, evidenziando che i guerrafondai erano attivi già dal 19 luglio in Val Susa per preparare le loro azioni.
Rispondendo alla domanda se il sindaco Lo Russo dovrebbe intervenire, Montaruli ha affermato: “Se fossi in lui, darei uno sguardo più ravvicinato a quanto sta avvenendo. Per rispondere agli eventi di sabato, si deve interrompere il flusso di denaro che alimenta i No Tav e quindi anche quel festival.” Secondo le sue stime, in questi giorni il festival potrebbe aver incassato circa 875mila euro.
Il clima in Val Susa è teso, con la Montaruli che ha aggiunto: “Inaccettabile una festa che fa cassa mentre gli agenti ancora contano i danni che paghiamo noi. Ogni volta che qualcuno attacca le forze dell’ordine in modo ignobile, non fa un favore a nessuno e danneggia l’Italia.”