Il futuro del centrosinistra: Gigliuto analizza l’impatto della leadership di Schlein e Conte
Roma, 4 ottobre 2026 – Il professor Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, analiza le potenziali trasformazioni nel centrosinistra italiano a seconda che il partito sia guidato da Elly Schlein o Giuseppe Conte., riporta Attuale.
“I test su tutti i partiti attestano che sul piano dei voti delle coalizioni non cambierebbe nulla. Il centrosinistra starebbe comunque al 43%, sia che lo guidi Schlein o lo conduca Conte. Questo a bocce ferme. Sappiamo però poi bene quanto la campagna elettorale possa smuovere le cose. Intanto vi sono scostamenti qualificanti sia interni che esterni.”
Che tipo di scostamenti?
“Con Schlein candidata, un pezzo di Cinque Stelle potrebbe allontanarsi. Per contro, la premiership di Conte farebbe scendere il PD sotto la soglia psicologica del 20%, mentre il M5s crescerebbe proprio del punto e mezzo perso dai dem. Il che ridurrebbe il divario da quasi 10 a 5 punti, mutando i rapporti di forza. L’elettorato Cinque Stelle si sentirebbe confortato, mentre un pezzo di base dem si sentirebbe escluso e spinto fuori.”
Con quali altri effetti?
“In caso di sfida Meloni-Conte, percepita come più polarizzata, un pezzetto di voto dem sarebbe attratto dall’offerta di un terzo polo, andando a rafforzare Azione. Mentre con Schlein l’offerta politica del centrosinistra sarebbe intesa meno radicale, dando perciò minore spinta a un terzo polo. Per la stessa catalizzazione, con Conte candidato, un pezzo di elettori di Futuro Nazionale andrebbe a rafforzare Fratelli d’Italia.”
La singolar tenzone delle primarie potrebbe accrescere i divari?
“Tutto dipende dal taglio, dai toni e il linguaggio della sfida. Nelle ultime ore abbiamo avuto un primo assaggio: per la prima volta i contendenti hanno indirizzato messaggi più rivolti a mobilitare l’interno che alla tenuta della coalizione. Una novità, soprattutto da parte della segretaria dem.”
A cosa si riferisce?
“Affermare che “uno non vale uno” mi è sembrato un fragoroso esordio. Se questi sono i primi vagiti di una campagna destinata a durare 3 mesi, credo ci sia il rischio che il risultato, qualunque sia, allontanerebbe un pezzo di elettorato. Diventa fondamentale il tono, perché alla fine delle primarie la base dovrebbe sentirsi più unita. Se invece dovesse sentirsi più divisa, le forbici potrebbero ampliarsi. E non è detto che non stia già accadendo con la dialettica delle ultime ore.”
È pur vero che tra PD e M5S è sempre covato rancore sotto la cenere versata dai gruppi dirigenti, che ora invece riattizzano i focolai…
“Va dato atto che le due comunità non partono da zero, a cominciare dal sentimento comune costruito nelle amministrative. Penso che oggi il giudizio della base PD su Fico o Todde sia positivo, e lo stesso vale per quello dei Cinque Stelle sugli amministratori dem. Ma vale più a livello locale. Se invece le primarie dovessero riacuire la dialettica, potrebbero ricordarsi che non si somigliano poi tanto, anche per gli argomenti su cui non vanno d’accordo.”
A partire dall’invio di armi all’Ucraina?
“Attenzione che, stando a tutti i rilevamenti, l’opinione pubblica italiana sta con l’Ucraina aggredita e in favore del sostegno economico, ma per circa due terzi è scettica sull’invio di armi, con proporzioni diverse tra i partiti: la base di M5s e Avs lo è più di tutte, ma direi che anche la maggioranza di quella dem sia scettica. Un tratto generale dell’opinione pubblica che investe il PD. Ma penso ci sia anche altro che divide ancora di più.”
Ovvero?
“Anzitutto il tema sicurezza e migranti, molto sentito dai Cinque Stelle. Su questi argomenti, secondo me, le basi sono molto più distanti. Ogni rilevamento sui migranti, ancor più che sulla sicurezza, registra sensibilità differenti, persino divaricate. Anche sulla “remigrazione” un pezzo di 5 Stelle si ritrova. Questo è ciò che davvero differenzia le basi. Poi vedremo su cosa si giocherà la campagna.”
E ciò che unisce?
“Sicuramente l’economia, il lavoro e i salari sono ciò su cui le forze del centrosinistra più si somigliano.”