Accuse di Devastazione e Saccheggio: Arrestati Quattro Ventenni Tedeschi per Gli Scontri in Val di Susa
Roma, 28 luglio 2026 – Devastazione e saccheggio. Questa è l’accusa rivolta a quattro giovani tedeschi arrestati per i violenti scontri di sabato scorso nei pressi dei cantieri Tav di San Didero, Salbertrand, Chiomonte e Traduerivi, durante i quali oltre 120 membri delle forze dell’ordine sono rimasti feriti. Il Tribunale di Torino ha in seguito convalidato l’allontanamento immediato di due di loro dal territorio italiano, imponendo un divieto di reingresso di tre anni. I magistrati, coordinati dal procuratore capo di Torino, Giovanni Bombardieri, stanno inoltre considerando l’accusa di reati associativi, incluso il possibile aggravante di terrorismo. L’operazione mira a identificare i partecipanti al campeggio del festival dell’Alta Felicità, per ricostruire la rete dei violenti anarchici provenienti soprattutto da Francia, Spagna e Gran Bretagna, che si sono uniti al ‘Blocco Nero’, riporta Attuale.
Le autorità descrivono i giovani come parte di un’organizzazione che, secondo il questore di Torino, Massimo Gambino, vuole trasformare la Val di Susa in un “laboratorio europeo della guerriglia urbana”. Attraverso l’analisi di filmati e riprese droniche, si sta investigando sui legami che hanno facilitato l’unione tra attivisti e anarchici. I manifestanti, nascosti sotto ombrelli e k-way scuri, spesso portano con sé pietre, maschere antigas e occhialini da piscina per proteggersi dai lacrimogeni, e arrivano al cantiere di Chiomonte seguendo sentieri boschivi, guidati dai gruppi No Tav, secondo le indagini.
Un’alleanza è emersa anche dalle parole dell’esponente del movimento No Tav, Guido Fissore. “Quello che è successo lì lo abbiamo fatto tutti, siamo tutti responsabili,” ha dichiarato durante una conferenza stampa. “Questo non vuol dire che tutti andiamo a tirare pietre ai poliziotti, le situazioni possono degenerare, però entrare nel cantiere è stata una cosa condivisa”. Secondo Donatella della Porta, professoressa di Scienza Politica alla Scuola Normale Superiore di Firenze, la recente escalation di violenze è causata da spirali di radicalizzazione in risposta a una repressione sempre più forte da parte dello Stato. “L’idea di terrorismo antifascista organizzato, come descritto da Trump, non riflette la realtà,” ha affermato della Porta, aggiungendo che gruppi divergenti possono convergere durante momenti di conflitto intenso.
Il livello di coordinamento tra i vari gruppi resta comunque limitato e specifico a determinati eventi, senza un’organizzazione più ampia con obiettivi politici definiti. Si tratta piuttosto di individui che, unendosi attorno a episodi specifici, portano con sé una lunga storia di conflitti tra manifestanti e forze di polizia. Questi eventi richiamano dinamiche simili a quelle di rassegne musicali o di partite di calcio. La struttura dei movimenti che si sono uniti agli scontri di sabato scorso somiglia a quella dei Black bloc di 25 anni fa. “Ci sono gruppi che si uniscono attorno a forme di azione e a una rabbia condivisa, piuttosto che avere un coordinamento strutturato”, ha commentato della Porta. La comunanza di interessi sulla Torino-Lione ha facilitato l’incontro tra attori più moderati e quelli propensi a conflitti più accesi. “Negli anni ’90, le polizie riuscivano a mantenere il diritto alla manifestazione pacifica, isolando le azioni più violente. Oggi,” ha concluso la sociologa, “è fondamentale che queste dinamiche tornino a riaffermarsi”.
Non posso credere a quello che è successo. Questi giovani tedeschi non sanno nemmeno cosa significa rispettare le regole… e poi ci lamentiamo della reputazione dell’Italia all’estero. 😡 Che figura! Sarebbe ora di mettere in riga chi crede di poter fare quello che vuole senza conseguenze.