Intensificazione delle proteste studentesche in Francia: 440 arresti e scontri con la polizia
Martedì, le proteste studentesche in Francia, che già da una settimana stavano suscitando tensioni, hanno raggiunto un nuovo apice, con scontri in diverse città, compresa Parigi, 440 persone fermate e decine di feriti tra studenti, insegnanti e agenti delle forze dell’ordine, riporta Attuale.
Durante le manifestazioni a Lille, i cassonetti della spazzatura sono stati dati alle fiamme e le fermate dei mezzi pubblici hanno subito danni significativi. Molti studenti hanno lanciato bottiglie, pietre e altri oggetti contro la polizia, che ha risposto utilizzando manganelli e gas lacrimogeni. Scontri sono avvenuti anche in alcune scuole nel nord della Francia, come il liceo Brequigny di Rennes, dove circa cento studenti hanno attaccato le forze dell’ordine, e il liceo César-Baggio di Lille, dove la polizia ha risposto con gas lacrimogeni a lanci di oggetti e vandalismo.
Il ministero dell’Istruzione ha dichiarato che le proteste hanno coinvolto circa 400 scuole, oltre il 10% del totale. Le 440 persone fermate sono principalmente studenti delle scuole secondarie; il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha indicato che circa due terzi delle fermate hanno portato a veri e propri arresti. Non è chiaro al momento se le altre persone coinvolte nelle manifestazioni abbiano riportato ferite gravi.
Le prime manifestazioni erano state organizzate da studenti delle scuole secondarie di Parigi circa dieci giorni fa, con richieste contro le classi sovraffollate, il carico di lavoro eccessivo, la scarsità di materiali scolastici e la mancanza di personale. Le proteste si sono poi diffuse ad altre città, tra cui Marsiglia, Bordeaux, Lione e Rennes.
Martedì, le manifestazioni si sono sovrapposte a uno sciopero nazionale indetto dai sindacati degli insegnanti, del personale sanitario e di altri dipendenti pubblici, anch’essi in segno di protesta per le cattive condizioni lavorative. Le stime variano, ma indicano la partecipazione di decine di migliaia di persone agli scioperi.
In alcuni casi, insegnanti e studenti hanno manifestato fianco a fianco. Nella periferia di Parigi, alcuni insegnanti hanno formato un cordone protettivo attorno a un gruppo di studenti, per proteggerli dall’intervento della polizia.
La portata delle proteste ha anche acceso un dibattito politico in vista delle prossime elezioni presidenziali, previste tra sette mesi. Diversi membri del governo del presidente Emmanuel Macron, incluso il primo ministro francese Sébastien Lecornu, hanno criticato le manifestazioni degli studenti, definendole «irresponsabili». Lecornu ha anche dichiarato di essere in disaccordo con i membri del partito di sinistra France insoumise, guidato da Jean-Luc Mélenchon, che hanno difeso il diritto degli studenti a manifestare.
Incredibile quello che sta succedendo in Francia, ragazzi!!! Gli studenti hanno ragione a protestare, ma questi scontri con la polizia non portano a nulla di buono, anzi… è come qui in Italia, quando le cose sfuggono di mano. E chissà cos’altro ci riserveranno le prossime settimane!!!