Problemi significativi per la USS Gerald R. Ford dopo un incendio in missione nel golfo Persico

18.03.2026 16:35
Problemi significativi per la USS Gerald R. Ford dopo un incendio in missione nel golfo Persico

Incendio sulla USS Gerald R. Ford: 30 ore per domare le fiamme nel Golfo Persico

Il 12 marzo, un vasto incendio ha colpito la USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei della marina statunitense, attualmente nel Golfo Persico a causa del conflitto in Medio Oriente. L’incendio, originatosi durante le operazioni a bordo e non a seguito di attacchi militari, ha richiesto 30 ore per essere spento. Successivamente, la nave riporta.

Completando 10 mesi di missione, la Gerald R. Ford si avvia a diventare uno dei dispiegamenti più lunghi nella storia militare degli Stati Uniti, portando a gravi difficoltà per l’equipaggio e criticità operative, tra cui significativi problemi di intasamento ai bagni.

Questa portaerei, una delle undici della flotta statunitense, ha un costo di 13 miliardi di dollari e ha un equipaggio di 4.500 persone, le quali stanno operando senza sosta dal giugno scorso a causa del prolungamento delle missioni. A fine ottobre, è stata trasferita dal Mar Mediterraneo al Mar dei Caraibi in preparazione di un attacco contro il Venezuela, culminato con la cattura del presidente Nicolás Maduro. In seguito, è stata nuovamente spostata nel Golfo Persico per supportare le operazioni militari statunitensi contro l’Iran.

Non si ha ancora conferma su quando terminerà questo lungo servizio; se dovesse prolungarsi oltre la metà di aprile, rappresenterebbe la missione più estesa di una portaerei dalla fine della guerra del Vietnam nel 1975. Secondo il New York Times, i soldati sono stati avvisati che la missione potrebbe protrarsi fino a maggio.

Il prolungamento della missione ha portato problemi non solo alla nave, che necessita regolare manutenzione, ma anche ai membri dell’equipaggio, che possono interagire con familiari e amici solo brevemente e sporadicamente mentre stanno in mare.

Nell’incendio del 12 marzo, diversi soldati sono stati leggermente feriti e circa 600 letti sono stati distrutti. Il fuoco è scoppiato nella lavanderia a causa di un problema di ventilazione in un’asciugatrice, rendendo impossibile l’uso delle lavatrici. In aggiunta, la Ford affronta anche malfunzionamenti nel sistema di scarico dei 650 bagni a bordo, già segnalati a gennaio dalla radio pubblica NPR, che ha riportato che il sistema è sottodimensionato e mal progettato.

Le difficoltà legate alla missione hanno un impatto diretto sul morale dell’equipaggio. Secondo un articolo del Wall Street Journal, alcuni membri stanno considerando di lasciare la marina al termine delle operazioni. Uno di loro ha sottolineato che l’incertezza sulla durata della missione influisce pesantemente sul loro stato d’animo.

Queste condizioni ripercuotono anche sull’efficienza operativa, con un’indagine interna che ha identificato la lunga durata della missione come una delle cause della perdita di aerei della portaerei USS Harry S. Truman tra aprile e maggio dell’anno scorso.

In risposta alla situazione, il Dipartimento della Difesa statunitense sta preparando il dispiegamento della portaerei USS George H.W. Bush nel Golfo Persico, per sostituire la Gerald R. Ford.

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