Roma, 23 marzo 2026 – Sono riaperti dalle 7 i seggi in tutta Italia, per oltre 45 milioni di elettori italiani (altri 5,5 milioni sono residenti all’estero) chiamati al referendum sulla riforma costituzionale della magistratura, una legge presentata dal Governo e approvata definitivamente in Parlamento il 30 ottobre 2025 senza raggiungere la maggioranza dei due terzi. L’articolo 138 della Costituzione prevede un referendum confermativo in questo caso. Gli elettori devono esprimersi con un Sì o con un No alla domanda: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”, riporta Attuale.
In pratica, il referendum riguarda la modifica di sette articoli della Costituzione che regolano la Magistratura. Non essendo richiesto alcun quorum, il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza.
I seggi resteranno aperti fino alle 15, quando il Viminale comunicherà i dati definitivi sull’affluenza. La prima giornata di votazione ha visto, ieri, un’affluenza che ha superato il 46%. Il dato finale sarà disponibile oggi al termine della votazione, momento in cui inizierà lo scrutinio dei voti per la riforma della Costituzione. Il verdetto è atteso nel pomeriggio.
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06:22
Affluenza record, il Centro Nord mette il turbo. Le urne sono aperte fino alle 15 per il referendum. Ieri si è registrata un’affluenza record che alle 23 si è attestata al 46,07%. Per il referendum costituzionale del 2020, riguardante la riduzione del numero dei parlamentari, l’affluenza alle 23 era stata del 39,37%. L’aumento della partecipazione è stato trainato in particolare dal Centro Nord.