Tensione tra Kaja Kallas e Marco Rubio durante il G7
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Ieri, durante la riunione dei ministri degli Esteri del G7 all’abbazia di Vaux de Cernay, si è registrata una significativa tensione tra l’alta rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, e il segretario di Stato americano Marco Rubio. Kallas ha espresso forti critiche verso gli Stati Uniti per non aver intensificato la pressione sulla Russia, sottolineando come, un anno fa, Rubio avesse assicurato che sarebbero state adottate misure contro Mosca nel caso avesse ostacolato gli sforzi per porre fine alla guerra, riporta Attuale.
Kallas ha dichiarato: «È passato un anno e la Russia non ha fatto alcun passo. Quando finirà la vostra pazienza?» In risposta, Rubio ha mostrato segni di irritazione e ha affermato: «Stiamo facendo del nostro meglio per porre fine alla guerra. Se pensate di poter ottenere migliori risultati, fate pure. Noi ci faremo da parte».
Rubio ha cercato di difendere la posizione degli Stati Uniti, evidenziando che Washington sta negoziando con entrambe le parti, pur fornendo solo armi e intelligence all’Ucraina. La discussione ha portato altri ministri europei a esortare gli Stati Uniti a continuare gli sforzi diplomatici. Al termine dell’incontro, Rubio e Kallas si sono allontanati brevemente per cercare di ristabilire un dialogo più sereno.
Dopo l’incontro, Rubio ha minimizzato l’accaduto, dichiarando che in tali riunioni “spesso l’America viene ringraziata per il ruolo di mediazione” svolto nella guerra tra Russia e Ucraina, aggiungendo che in queste situazioni non ci sono urla né conflitti aperti. Tuttavia, le relazioni tra Kallas e Rubio sono storicamente complicate. A novembre, Kallas aveva già affermato: «Capisco cosa intendono gli americani: non possono esercitare pressioni sulla Russia perché ciò chiuderebbe i canali di comunicazione che hanno con la Russia, e loro sono gli unici a mediare in questo contesto. Ma i gesti positivi da parte degli Stati Uniti non hanno prodotto risultati». Kallas, che a volte viene messa da parte dagli Stati Uniti per il suo rapporto difficile con l’amministrazione Trump, ha avuto difficoltà a instaurare un dialogo proficuo con Rubio, che è stato descritto come il più filoeuropeo tra i membri del governo Trump.
Nel febbraio 2025, un incontro programmato tra Kallas in visita a Washington e Rubio era stato annullato. Durante la conferenza di Monaco dello scorso febbraio, Kallas aveva criticato il discorso di Rubio, dichiarando: «L’euro-bashing è ormai molto di moda, ma quando viaggio per il mondo vedo Paesi che ci ammirano perché rappresentiamo valori che sono ancora molto apprezzati». Inoltre, aveva messo in evidenza i risultati positivi della libertà di stampa nel suo Paese, l’Estonia, che si è classificato al secondo posto nell’indice mondiale, mentre gli USA si sono trovati al 58°.