Urso annuncia 1,5 miliardi per Transizione 5.0 e armonizza rapporti con gli industriali

01.04.2026 18:55
Urso annuncia 1,5 miliardi per Transizione 5.0 e armonizza rapporti con gli industriali

Il tavolo su Transizione 5.0, convocato al Mimit questa mattina, ha segnato una tregua tra il ministero e il mondo produttivo, dopo settimane di tensioni. Il ministro ha annunciato il ripristino della dotazione a 1,5 miliardi di euro, comprendente 1,3 miliardi previsti dalla manovra e ulteriori 200 milioni. La situazione si era aggravata a causa della riduzione dei fondi a 537 milioni stipulata dal decreto approvato venerdì scorso. Questo scenario era già stato ulteriormente complicato dalle voci riguardo a un possibile trasferimento di Urso al ministero del Turismo, reso vacante dalle dimissioni di Santanchè, voci che il ministro ora cerca di superare, riporta Attuale.

I 4 miliardi

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha espresso il suo “apprezzamento” per il governo e, in particolare, per il ministro, riconoscendo la necessità di stabilire fiducia tra le imprese e le istituzioni. Con i 1,5 miliardi messi a disposizione, gli imprenditori possono continuare a fidarsi delle istituzioni.

La giornata del ministro non si è limitata al Mimit. Urso ha dichiarato di aver fatto «il massimo sforzo possibile» anche durante il question time alla Camera, mantenendo un profilo basso e senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. In Aula, ha promesso che «gli impegni saranno mantenuti», specificando che nessuna azienda esclusa dalle richieste di incentivi. Inoltre, secondo il ministro, le risorse per il programma supererebbero i 14 miliardi, sufficienti a coprire tutte le domande presentate e includere l’intera durata della misura, tra finanziamenti diretti e indiretti.

Il nodo coperture

Tuttavia, le opposizioni continuano a sollevare interrogativi riguardo le coperture. «Le imprese hanno bisogno di certezze, non del gioco del bicchiere», ha dichiarato Davide Faraone di Italia Viva, dedicando un minuto di silenzio alle aziende chiuse e contestando i numeri del governo, affermando che sono stati tagliati 15 miliardi. Urso ha risposto, accusando di «campagna di denigrazione e fake news» sulla misura, sostenendo che «Transizione 5.0, pur essendo criticata, ha avuto un successo straordinario», coinvolgendo quasi 20mila imprese e prospettando investimenti per 10 miliardi nei prossimi tre anni.

Il cambiamento di clima è evidente, soprattutto dopo le indiscrezioni sull’insoddisfazione della premier nei confronti del ministro. Anche il dibattito nella maggioranza riguardo un possibile ingresso di Luca Zaia nel governo è culminato in un rifiuto da parte della Lega, già impegnata con il Ministero dell’Economia diretto da Giancarlo Giorgetti. Via Bellerio è contraria a nuove “grane” economiche in un contesto di risorse limitate.

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