Bruno Frattasi si dimette da direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza, Andrea Quacivi è il nuovo incaricato

21.05.2026 21:15
Bruno Frattasi si dimette da direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza, Andrea Quacivi è il nuovo incaricato

Il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Bruno Frattasi, si è dimesso oggi, dopo aver guidato l’agenzia dal marzo 2023. Venerdì, il governo sostituirà Frattasi con Andrea Quacivi, ex amministratore delegato della Sogei. Secondo quanto riportato da fonti qualificate al Fatto Quotidiano, l’ex prefetto di Roma, 70 anni, ha comunicato al governo le sue dimissioni attraverso una lettera, citando «motivi personali». Le stesse fonti suggeriscono che la fiducia in lui fosse diminuita da tempo, in particolare da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano, il quale detiene la delega alla sicurezza informatica, riporta Attuale.

Un periodo difficile

Negli ultimi mesi, l’Agenzia per la cybersicurezza è stata al centro di numerose polemiche a causa delle gravi vulnerabilità emerse nei sistemi informatici delle istituzioni e delle grandi aziende. Tra i casi più eclatanti si ricorda l’attacco hacker agli Uffizi avvenuto all’inizio di aprile, così come quello che nel novembre 2025 ha colpito Almaviva, con la conseguente diffusione nel dark web di centinaia di file sensibili collegati a Ferrovie dello Stato e al comparto della Difesa. A questi si aggiunge il cyberattacco contro Ibm, che ha consentito a hacker cinesi di accedere a migliaia di computer della Pubblica amministrazione. Non ultime, le falle riscontrate nei sistemi informatici delle procure e del ministero della Giustizia hanno ulteriormente gettato ombre sulla gestione della cybersicurezza nel paese.

Chi è Quavici

Andrea Quacivi, 55 anni, vanta una carriera nelle telecomunicazioni e nei servizi informatici, avendo lavorato in realtà come Wind e Geoweb S.p.A. Ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Sogei dal 2017 al 2021, prima di cedere il posto a Cristiano Cannarsa, attualmente sotto indagine per peculato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma sui presunti appalti pilotati nel settore dell’informatica.

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