Maltempo, riprendono le ricerche per automobilista disperso in Molise; emergenza in Abruzzo e Puglia

03.04.2026 10:35
Maltempo, riprendono le ricerche per automobilista disperso in Molise; emergenza in Abruzzo e Puglia

Roma, 3 aprile 2026 – È ancora emergenza nel Centro-Sud investito da una violenta ondata di maltempo. Situazione difficile soprattutto in Molise, Abruzzo e Puglia. Questa mattina sono riprese le ricerche del conducente dell’auto inghiottita dalle acque del fiume Trigno dopo il crollo del ponte sulla statale Adriatica. L’uomo, Domenico Racanati, 53 anni di Bisceglie, era al telefono con la moglie quando la struttura è collassata, riporta Attuale.

Nel frattempo, in provincia di Foggia è allerta rossa per il fiume Fortore. È collassato un tratto della strada provinciale 130, nel tratto compreso tra Roseto Valfortore e Alberona. L’insediamento di Torretta Antonacci, alla periferia di San Severo, è allagato, dove vivono centinaia di braccianti agricoli stranieri. Inoltre, da ieri sera, è isolato il comune di Roseto Valfortore.

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Oggi, si segnala allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia. L’ondata di maltempo che sta investendo le regioni del Centro-Sud continuerà a creare disagi. La Protezione civile ha diramato un’allerta rossa per diverse zone di queste tre regioni, con avvisi arancioni per altre aree di Abruzzo e Puglia e della Basilicata. Ulteriori avvisi gialli riguardano altre zone di Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e quattro regioni tra cui Marche, Campania, Calabria e Sicilia.

Una frana ha colpito la strada provinciale su Monti Dauni, dove un bus è riuscito a fermarsi a pochi metri da una voragine. Questo smottamento, provocato dalle intense piogge, ha creato pericoli significativi. Il comune di Roseto Valfortore, circa 1000 abitanti a 650 metri di altezza sui Monti Dauni, è al momento isolato secondo quanto reso noto dal presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Questo crollo si somma ad altri già registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130.

Il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha dichiarato: “In alcune zone sono caduti fino a 534 millimetri di pioggia, cioè più di quanto normalmente ne cade in sei mesi”. Le precipitazioni abbondanti hanno portato a condizioni critiche, evidenziando che “la perturbazione è stata persistente”, causando inondazioni e frane a causa del suolo già saturo.

Infine, l’Unione Sindacale di Base ha segnalato che l’insediamento di Torretta Antonacci, nel Foggiano, è completamente allagato. Centinaia di braccianti agricoli stranieri sono isolati e senza soccorsi: “La situazione è critica e non si tratta di una calamità naturale imprevedibile”, ha affermato il sindacato, sottolineando che oltre 100 milioni di euro stanziati per il superamento dei ghetti nell’area sono stati lasciati inutilizzati. “Le persone sono ancora lì, abbandonate dentro strutture che non offrono protezione”, hanno concluso.

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