Rilascio dell’ex primo ministro nepalese Khadga Prasad Sharma Oli dopo l’arresto per la repressione delle proteste
Giovedì, l’ex primo ministro nepalese Khadga Prasad Sharma Oli è stato liberato, dopo il suo arresto avvenuto a fine marzo per la violenta repressione delle proteste che si erano svolte a settembre. Accusato di negligenza e di non aver fatto abbastanza per prevenire la violenza, le contestazioni, note anche come “proteste della Gen Z”, hanno causato oltre settanta morti e migliaia di feriti, riporta Attuale.
Sharma Oli, 74 anni, una figura di spicco nella politica nepalese da decenni e leader del Partito comunista nazionale (marxista-leninista unificato), era stato ricoverato per problemi di salute dopo il suo arresto. La Corte suprema del Nepal ha ordinato la sua liberazione, permettendo comunque che le indagini proseguano. È previsto un intervento chirurgico per lui il prossimo lunedì.
Le proteste che hanno portato al suo arresto erano state così forti da costringerlo a dimettersi. La commissione d’inchiesta ha poi raccomandato la sua detenzione. In seguito, l’ex rapper e sindaco di Kathmandu, Balendra Shah, uno dei leader delle proteste e vincitore delle recenti elezioni di marzo, è stato eletto come nuovo primo ministro. Shah e il partito centrista che rappresenta hanno promesso di ascoltare le richieste di rinnovamento politico avanzate dai manifestanti.