Bruno Vespa analizza: la legislatura di Meloni verso un record storico

10.04.2026 05:55
Bruno Vespa analizza: la legislatura di Meloni verso un record storico

Meloni esclude l’interruzione della legislatura e punta a un record storico

Giorgia Meloni ha escluso l’ipotesi di interrompere la legislatura durante un suo intervento alla Camera, affermando: “Non siamo abituati a scappare. È ancora lunga, raga’….”. Attualmente, non ci sono ragioni politiche che potrebbero ostacolarla nel raggiungere un traguardo storico. Tra un mese, la premier supererà la durata del quarto governo Berlusconi (1287 giorni) e del quarto governo Giolitti (1293). In quaranta giorni, la sua amministrazione supererà il governo Lanza (1304 giorni) e a settembre diventerà il più longevo governo d’Italia dal 1861, raggiungendo il secondo governo Berlusconi (1412 giorni), riporta Attuale.

Meloni si è mostrata sicura e propositiva, nonostante le recenti difficoltà, incluse le dimissioni forzate di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè e la sconfitta del referendum del 23 marzo, che ha definito un’“occasione perduta”, specialmente su tematiche nel Mezzogiorno.

La presidente del Consiglio ha riconosciuto le sfide passate, sottolineando che l’Italia ha storicamente lottato con l’insufficienza energetica, ricordando il fallimento del nucleare nel 1987. Ha anche suggerito che se Matteo Renzi avesse diversificato le riforme del referendum del 2016, l’Italia sarebbe potuta essere più ordinata e funzionante. La magistratura, consapevole delle criticità, potrebbe contribuire a risolverle, auspica Meloni.

Un punto saliente del suo discorso è stato quando Meloni, citando Schlein, ha dichiarato di voler mantenere una posizione “testardamente unitaria” nei rapporti con gli Stati Uniti. Ha chiarito di essere in sintonia con l’Europa, non con quella di sinistra, come in Spagna. Si è detta in disaccordo con Trump riguardo alla Groenlandia e alla guerra in Iran, e ha usato termini inediti nei confronti di Israele. In caso di nuovi incidenti contro i soldati Unifil in Libano, Meloni ha accennato all’importanza di chiedere sanzioni contro il governo di Netanyahu.

Meloni ha dichiarato che il governo non si limiterà a migliorare le misure sulla sicurezza e sul piano casa, ma ha sottolineato la necessità di adottare anche interventi economici significativi, a seconda delle risorse disponibili. La questione della sanità è una delle priorità, con l’annuncio imminente di comunicazioni sulle liste di attesa e l’indicazione delle regioni inadempienti.

I dati economici mostrano segni di miglioramento, ma l’opposizione ha intensificato le sue critiche, come evidenziato dalle dichiarazioni di Schlein e Conte, che accusano il governo di inesistenza nell’azione e di non aver appreso dalla lezione referendaria. Dunque, l’anno che ci attende vedrà il governo procedere per il suo cammino, mentre l’opposizione continuerà a sollecitare con richieste come “Meloni riferisca!” su vari temi.

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