Primi 100 giorni di Zohran Mamdani a New York: promesse mantenute e sfide
A centoventi giorni dall’insediamento di Zohran Mamdani come sindaco di New York, si evidenziano due aspetti fondamentali: il mancato salto dalla mentalità dell’attivista a quella del governo cittadino e un’alleanza fragile con la governatrice dello stato, Kathy Hochul, che quest’anno cercherà il rinnovo del suo mandato. Durante questo periodo, le promesse elettorali sono state mantenute con parsimonia e non senza difficoltà, riporta Attuale.
Il rapporto con la governatrice è stato conflittuale. Nonostante alcuni progressi, come iniziative per l’infanzia, sono stati bloccati due punti fondamentali dell’agenda di Mamdani: un aumento fiscale per i redditi alti e l’attuazione di trasporti pubblici gratuiti. Recentemente, Hochul ha annunciato una controversa tassa sugli immobili per i non residenti, destinata a chi mantiene una seconda casa a New York. Tale misura mira a colpire i miliardari che si trasferiscono altrove per evitare tassazioni elevati, ma coinvolgerà anche molti stranieri, compresi gli italiani, con residenze temporanee nella città.
Questa nuova tassa, pur puntando a generare circa 500 milioni di dollari per il bilancio statale, potrebbe avere ripercussioni negative sull’economia, aggravando la già seria crisi abitativa in corso. Gli esperti avvertono che tale misura potrebbe spingere i proprietari di immobili a vendere e passare a locazioni più economiche, creando un incremento della domanda per affitti già problematici.
Nonostante le problematiche, Mamdani ha fatto progressi in alcuni settori chiave. Grazie alla collaborazione con Hochul, ha ottenuto finanziamenti per un programma di assistenza universale per l’infanzia, seppur limitato a un progetto pilota per bambini di 2 anni in zone svantaggiate. Inoltre, ha annunciato di aver riparato oltre 100.000 buche stradali, mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale, sebbene la misure di infrastruttura siano state modeste.
Tra le altre azioni intraprese, si citano un investimento di 9,3 milioni di dollari per risarcimenti a lavoratori sottopagati e 34 milioni per supporto a inquilini maltrattati dai locatori. Recentemente, ha anche avviato il progetto per il primo di cinque supermercati destinati ad aiutare le famiglie a basso reddito, ma il costo eccessivo e le tempistiche lunghe destano preoccupazione riguardo alla reale realizzabilità dell’iniziativa.
Il sindaco, tuttavia, ha visto anche il fallimento di alcune promesse, come la fornitura di trasporti pubblici gratuiti, giudicata insostenibile dal punto di vista finanziario. Inoltre, Mamdani ha abbandonato rapidamente l’idea di fermare gli sgomberi dei senza tetto, giustificando la decisione con le difficili condizioni invernali. Anche la necessità di mantenere un dialogo con la polizia per garantire l’ordine pubblico si è rivelata complicata.
La rassegnazione a molte promesse, definite impraticabili, ha portato Mamdani a riconoscere che il suo ruolo richiedeva un cambio di marcia rispetto alla sua precedente attitudine attivista. Tuttavia, elementi della sua strategia rimangono critici: i consigli dei suoi esperti indicano la necessità di riadattare il proprio approccio per evitare che le azioni elettorali si sovrappongano al dovere di governo. La curva di apprendimento sarà fondamentale mentre cerca di stabilire la propria autorità in questa metropoli globale.