Roma, indagini su 78 soggetti spiati: legami con ‘Squadra Fiore’ e attività illicitamente raccolte

22.04.2026 05:35
Roma, indagini su 78 soggetti spiati: legami con 'Squadra Fiore' e attività illicitamente raccolte

Inchiesta sulla ‘Squadra Fiore’: rivelazioni inquietanti in corso a Roma

La procura di Roma intensifica le indagini sulla ‘Squadra Fiore’, un’organizzazione clandestina che si è infiltrata nei database istituzionali per raccogliere informazioni su importanti personalità e aziende italiane. Le indagini riguardano i legami tra la creatura dell’ex presidente della Fondazione Fiera di Milano, Enrico Pazzali, e l’organizzazione menzionata, mentre emergono dettagli sui membri di un gruppo che include ex funzionari e esperti di sicurezza, riporta Attuale.

Day after day, la situazione si fa sempre più complessa. I carabinieri del Ros, coordinati dal pm Stefano Pesci, hanno eseguito perquisizioni e sequestrano migliaia di documenti, telefoni e dispositivi dagli undici indagati. Questi materiali verranno analizzati per scoprire eventuali elementi utili alle indagini. Secondo gli inquirenti, il modus operandi dell’organizzazione prevedeva attività illecite per influenzare il mondo della politica e dell’imprenditoria, con informazioni raccolte illegalmente e presentate come notizie.

Il focus è sull’operatività di un gruppo legato a Giuseppe Del Deo, attualmente sotto indagine per accesso abusivo a sistema informatico e peculato. Secondo la ricostruzione investigativa, Del Deo ha svolto funzioni di intermediario per attività clandestine di tipo “para investigativo”, utilizzando risorse appartenenti all’Agenzia. La raccolta di informazioni illecite era tesa verso la creazione di dossier contenenti registrazioni audio e video di conversazioni private, destinate a una diffusione promossa da committenti interessati.

Inoltre, l’indagine ha portato alla luce una lista di 78 persone spiati, riferite con nomi in codice come ‘Cicciona’ e ‘Occhi Belli’. Questo elenco è fondamentale per comprendere i potenziali mandanti delle operazioni portate avanti dalla ‘Squadra Fiore’. L’avvocato di Del Deo, Lodovico Mangiarotti, ha assicurato che il suo assistito confida nell’operato della giustizia e si dice certo che le indagini dimostreranno la sua estraneità.

Parallelamente, Del Deo è accusato di peculato per un importo di almeno 5 milioni di euro, legato ad un affidamento diretto a una società amica impegnata nello sviluppo di sistemi biometrici, evidenziando un groviglio di interessi che risale al 2012. Nel frattempo, il Copasir ha formalmente richiesto alla procura di Roma la documentazione relativa a questa inchiesta, intensificando così la pressione sulle indagini.

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