
Il 25 aprile, durante il corteo per la Festa della Liberazione a Roma, il segretario di +Europa e dei Radicali, Matteo Hallissey, è stato aggredito insieme ad altri compagni. I militanti di Cambiare Rotta hanno spruzzato spray al peperoncino e strappato le bandiere dell’Ucraina, portate in piazza come ogni anno, insieme a quelle della Palestina, riporta Attuale.
“Siamo stati aggrediti brutalmente al corteo del 25 aprile. Sono dovute intervenire le forze dell’ordine e un’ambulanza per soccorrere me, l’inviato di Pulp Podcast Ivan Grieco e altri compagni radicali, tra cui il Segretario Filippo Blengino”, ha dichiarato Hallissey, esprimendo la sua indignazione per la violenza subita. “In una festa come quella della Liberazione è inammissibile ci sia spazio per questi gruppi violenti e incapace di tollerare la diversità in una piazza che dovrebbe essere inclusiva e aperta, nel ricordo dei partigiani e a sostegno di tutti i popoli che ancora oggi si difendono.” L’attacco si è verificato all’altezza della Piramide Cestia, dove il gruppo è stato aggredito.
Calenda dalla loro parte: «Basta piazze governate dai fascisti putiniani»
Il presidente di Azione, Carlo Calenda, ha commentato l’accaduto, denunciando la presenza di fascisti rossi che hanno cacciato le bandiere ucraine dal corteo. “Vergogna! Ieri 650 droni e missili russi hanno colpito l’Ucraina. Siete indegni di parlare di resistenti e partigiani. Chiedo un’immediata presa di distanze della sinistra parlamentare. Basta piazze governate dai fascisti putiniani”, ha scritto su social media.