
Dopo la cerimonia all’Altare della Patria, sono iniziate le commemorazioni per l’ottantunesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, riporta Attuale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al milite ignoto e a tutti i caduti per la liberazione, deporre una corona d’alloro in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Conclusa la cerimonia, il capo dello Stato ha lasciato Roma per San Severino Marche, designata per quest’anno come sede della commemorazione ufficiale, in continuità con il tradizionale pellegrinaggio della Memoria.
Chi c’era all’Altare della Patria per il 25 aprile
Alla cerimonia, il presidente Mattarella è stato accompagnato dalla premier Giorgia Meloni, dai presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana. Presenti anche il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano. La cerimonia ha visto la partecipazione dei vertici dell’Esercito e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche. Subito dopo, i leader politici e istituzionali si sono diretti verso diverse località per le commemorazioni.
Il messaggio di Salvini: «Contro ogni dittatura, nazifascista, comunista o islamista»
Il vicepremier della Lega Matteo Salvini ha twittato: «Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre. Per la libertà, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite». Salvini si recherà a Tavarnuzze, al Cimitero americano di Firenze. L’altro vicepremier Antonio Tajani sarà prima alle Fosse Ardeatine e successivamente a Ferentino.
Milano divisa in tre cortei: le diverse visioni sulle guerre in corso
La manifestazione di Milano si prevede inizi unita da corso Venezia, per poi suddividersi in tre cortei che esprimono diverse visioni sulle attuali guerre, secondo quanto riportato dal Corriere. La parte principale, guidata dal sindaco Beppe Sala, arriverà come sempre in piazza Duomo, e vedrà la partecipazione anche di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, oltre al segretario di +Europa, Riccardo Magi. Tuttavia, un gruppo del corteo si dirigerà verso piazza San Fedele con il Coordinamento per la Pace, mentre un altro si sposterà verso piazza Fontana, coinvolgendo le comunità palestinesi. Il presidente di Anpi Milano, Primo Minelli, ha espresso il suo dispiacere, commentando che “rompere l’unità del fronte antifascista non è una cosa bella” davanti alle emergenze democratiche. La Comunità ebraica ha comunicato la sua assenza dalle manifestazioni per il rispetto dello Shabbat e per altri motivi, con Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, che ha affermato che “il 25 aprile ha preso una direzione diversa”, divenendo un luogo di rivendicazioni estranee alla sofferenza delle vittime del nazifascismo. Sarà presente alla manifestazione milanese la brigata ebraica, con il presidente Davide Romano che ha dichiarato: “Con noi ci saranno iraniani, venezuelani, ucraini”.
Gli altri leader politici: Schlein a Sant’Anna di Stazzema, Conte a Napoli
Elly Schlein ha scelto di recarsi a Sant’Anna di Stazzema, il luogo della tragica strage, mentre Giuseppe Conte sarà a Napoli, presso il monumento a Salvo D’Acquisto. Carlo Calenda parteciperà a una commemorazione a Torino, al Museo della Resistenza. Nella capitale, si registreranno quattro cortei, un evento ricorrente. Nella notte di giovedì, in piazza Epiro è apparso uno striscione con la scritta “partigiano infame”, segno di tensioni politiche. Il presidente della Regione Lazio Rocca ha definito l’episodio come “il gesto volgare di pochissimi idioti”.
Che notizia incredibile! Ogni anno il 25 aprile è un momento per ricordare il sacrificio di chi ha lottato per la libertà. Vedere Mattarella e Meloni insieme è un segno di unità, ma mi preoccupa che le manifestazioni si stiano dividendo sempre di più… Cosa ci riserverà il futuro?