Roma, 25 aprile 2026 – La prostituzione in Italia è un tema complesso, particolarmente per le donne straniere che vi sono coinvolte. L’impegno per fermare “gli aborti clandestini, una realtà persistente insieme a l’infibulazione genitale femminile e a le circoncisioni illegali”, rimane cruciale, riporta Attuale.
Gli ambulatori medici per straniere
Foad Aodi, presidente dell’Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia), ricorda i primi anni 2000, quando ha instaurato ambulatori con personale medico straniero, “soprattutto per chi non aveva il permesso di soggiorno. A Civitavecchia e Ladispoli sono stati creati punti di accesso sanitario per superare barriere come la difficoltà linguistica e garantire supporto psicologico oltre alla prevenzione sanitaria.”
In visite mediche si sono spesso presentate donne africane, sudamericane e dell’Est Europa, molte delle quali hanno denunciato episodi di molestie sessuali. “Sì, c’era chi voleva abortire e noi le indirizzavamo nei consultori.”
Prostituzione e aborti clandestini oggi in Italia
Il dottor Aodi conferma che problematiche legate agli aborti clandestini persistono, specialmente per le prostitute in Italia: “Sì, esiste eccome.” Questo fenomeno è allineato ad altri due: le circoncisioni illegali e l’infibulazione genitale femminile, di cui Aodi si era fatto portavoce in seguito a decessi avvenuti a Monte Rotondo. “Queste tre cose sono legate per concause diverse. Ci sono molte prostitute e donne vittime di violenza sessuale. Gli aborti clandestini rischiano di aumentare se non ci sono consultori dedicati, specialmente per chi non ha il permesso di soggiorno.”
Cosa raccontano le donne sugli aborti clandestini
“Nel tempo, le donne ci hanno riportato esperienze di aborti, spesso praticati da chi non è qualificato: nel 52% dei casi si rivolgono a sconosciuti, spesso altre donne non formate”, spiega Aodi. Ha ricevuto segnalazioni di situazioni pericolose, proprio come nel caso di circoncisioni illegali eseguite in casa. “Quando una signora mi ha contattato per sospetti sulla figlia, le ho consigliato di rivolgersi ai carabinieri per denunciare.”
Chi sono le donne straniere che abortiscono
Il presidente dell’Amsi sottolinea che “la maggioranza degli aborti avviene in famiglie molto povere, con molte donne che sono prostitute e provengono dall’Africa, Sud America e Cina”.
Aodi esprime la sua frustrazione riguardo a questa situazione nel 2026, sottolineando: “È inaccettabile in un Paese come l’Italia. Sono ambasciatore della cultura e della sanità italiana all’estero, ma mi trovo spesso a dover relazionare su problemi che non corrispondono alla realtà positiva che amo del mio Paese.”
Come si combatte l’aborto clandestino
“Più legalità c’è, più si restringe l’illegalità”, afferma il dottor Aodi. Promuovere campagne d’informazione e coinvolgere le comunità è fondamentale. “Incontretà di ascolto e corsi di italiano per informare su diritti e doveri sono vitali. Dal 2000, abbiamo proposto il manifesto della buona immigrazione, aggiornato regolarmente. Purtroppo, pochi governi si sono concentrati su questa necessità. È necessario separare i flussi irregolari da quelli qualificati.” Aodi ricorda la “prima legge Martelli che ha facilitato l’iscrizione dei medici stranieri agli ordini professionali, un esempio di buona politica migratoria.”