Caso Minetti: indagini sulla grazia e l’adozione del figlio, nuovi documenti e chiarimenti in arrivo

29.04.2026 12:55
Caso Minetti: indagini sulla grazia e l'adozione del figlio, nuovi documenti e chiarimenti in arrivo

Nuovi sviluppi nell’affare Minetti: riconoscimento dell’adozione e indagini in corso

Milano, 29 aprile 2026 – L’affaire Minetti si arricchisce di nuovi dettagli, mentre le indagini della Procura generale di Milano continuano per stabilire se l’ex igienista dentale fosse meritevole del provvedimento di clemenza o meno. Il Tribunale dei minori di Venezia ha emesso un documento il 19 luglio 2024, dichiarando “efficace” in Italia l’adozione del figlio di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, già certificata nel febbraio 2023 dal tribunale uruguayano di Maldonado. Tale documento, pubblicato da Libero, specifica che “il minore si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita, con separazione definitiva dai genitori biologici i quali sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale”. Inoltre, il decreto afferma che Minetti e Cipriani “sono stabilmente conviventi da oltre cinque anni” e che “vivevano ininterrottamente da oltre due anni in Uruguay al momento dell’adozione”, evidenziando che il minore per cui richiedevano il riconoscimento “si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita”, riporta Attuale.

Questa documentazione ha portato il 9 gennaio scorso la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano a esprimere un “parere favorevole” all’istanza di grazia per Minetti. Libero, insieme a il Messaggero, riporta il documento della Procura generale di Milano, firmato dal sostituto procuratore Gaetano Brusa, che supporta la grazia per Minetti. Nel documento, si notano motivazioni presentate da Minetti, compresi la giovane età al momento delle controversie e il cambiamento del suo stile di vita, unitamente alla “costituzione di un nucleo familiare” e “l’adozione di un minore con gravi problemi di salute”. La documentazione sembra indicare un evidente tentativo di distacco da un passato problematico, nonché una reale volontà di riscatto sociale.

La Procura Generale di Milano sta acquisendo in Uruguay la sentenza di adozione del figlio di Minetti e Cipriani per verificarne la veridicità. Questa verifica è stata richiesta dal ministero nel contesto di un supplemento di indagine, scaturito da un’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano. Inizialmente, la documentazione presentata dai legali di Minetti era stata considerata valida a suo tempo. Allo stesso modo, la Procura sta effettuando ulteriori controlli su eventuali procedimenti penali in corso, in particolare all’estero, a carico di Minetti.

Recenti accertamenti hanno rivelato che, in base alle prime indagini condotte dalla pg Francesca Nanni e dal sostituto pg Gaetano Brusa, Minetti non risultava indagata. Tuttavia, ora si stanno approfondendo le indagini, specialmente in Spagna e in Uruguay.

Un punto controverso riguardante la richiesta di grazia è stato rappresentato da dodici documenti contenenti referti medici e relazioni di psicologi, utilizzati per supportare la richiesta. Tuttavia, è emerso che l’allegato non menziona l’allerta in Uruguay per il ritrovamento della madre biologica del minore e le circostanze della morte del legale di quest’ultima. Inoltre, il responsabile delle adozioni in Uruguay è stato rimosso a causa di “squilibri e decisioni errate” relative ai processi di adozione, secondo quanto riportato da El Observador.

In aggiunta, le strutture ospedaliere di Padova e San Raffaele di Milano hanno dichiarato di non avere nei propri database alcun riferimento al bambino, ponendo interrogativi sulla veridicità delle certificazioni fornite. Anche il percorso di adozione di Minetti e Cipriani ha destato preoccupazioni. I due avrebbero avviato il processo di adozione nel 2020 e ottenuto un intervento per il bambino a Boston nel 2021, nonostante pareri contrari provenienti dai due ospedali di Milano. Le strutture italiane, però, affermano di non aver mai avuto in cura il minore, generando ulteriori interrogativi sulla documentazione presentata dai legali.

La madre biologica del minore è deceduta nel 2024 in circostanze tragiche, alimentando ulteriormente la complessità della situazione. In questo contesto, le autorità locali hanno emesso un avviso per rintracciare la madre biologica, e le verifiche verranno condotte anche su segnalazioni riguardanti Minetti durante le sue permanenze a Ibiza.

Il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha commentato la questione, sottolineando che il procedimento di grazia deve essere visto come un processo istituzionale, e non come una decisione discrezionale dell’esecutivo. Ha affermato che ogni passaggio è stato rispettato e che attribuire responsabilità politiche significa forzare la realtà dei fatti.

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