Controversia sulla grazia a Nicole Minetti: avviate indagini su presunti irregolarità
Milano, 29 aprile 2026 – Troppe ombre, troppi errori e, quindi, “troppa grazia”? Il “caso” Nicole Minetti, ovvero la grazia concessa dal presidente Mattarella all’ex olgettina “love of my life” di Berlusconi, è sottoposto a un’inchiesta che sta rivelando dettagli inquietanti, riporta Attuale.
La grazia, un provvedimento di clemenza, è stata concessa a Minetti, condannata a 3 anni e 11 mesi per induzione alla prostituzione e peculato nei processi Ruby bis e rimborsopoli. La decisione di non rendere pubblica la grazia da parte del Quirinale ha sollevato interrogativi sulla natura dell’atto stesso.
L’inchiesta del “Fatto Quotidiano” ha portato alla luce una verità che, se confermata, potrebbe mettere in discussione l’intero processo che ha condotto alla grazia. Al centro delle indagini, che coinvolgono anche l’Interpol, ci sono le modalità di adozione del figlio della coppia Minetti-Cipriani, gravemente malato. Su richiesta legale di Antonella Calcaterra, è stata presentata un’istanza di grazia.
Il nodo principale risiede nel contesto oscuro di questa adozione e se possa essere stata effettuata esclusivamente per consentire a Minetti di accedere alla clemenza. La procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha affermato che, se dovessero emergere elementi non veritieri, l’indagine sarà avviata ufficialmente contro l’ex consigliera regionale.
Il pm Gaetano Brusa ha confermato l’urgenza delle indagini, dichiarando: “Andremo avanti finché non troveremo tutti gli elementi, positivi o negativi”. Le autorità valuteranno anche l’autenticità dei documenti sanitari relativi al bambino, con ospedali che negano di averlo mai avuto in cura. Nanni ha sottolineato di aver operato conformemente alle direttive ministeriali senza lasciarsi influenzare dalle critiche esterne.
Minetti, intanto, respinge ogni accusa di irregolarità. “Smentisco categoricamente di aver mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici di mio figlio, che non ho mai conosciuto”, ha dichiarato, aggiungendo che l’adozione è avvenuta nel rispetto della legge dalla fase di pre-adozione fino all’affidamento definitivo.
Infine, Minetti ha concluso affermando di essersi rivolta a strutture sanitarie di eccellenza per garantire a suo figlio le migliori cure, specificando che il piccolo ha subito un intervento chirurgico delicato e complesso a Boston.