Intervento della Marina Israeliana: La Flottiglia Globale Sumud nel Mirino
DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – La Marina israeliana ha sequestrato diverse navi della Global Sumud Flotilla, che tentava di portare aiuti umanitari a Gaza, con a bordo circa 175 attivisti. L’intervento è avvenuto a 600 miglia nautiche dalle coste israeliane, vicino all’isola greca di Creta, e secondo le dichiarazioni iniziali, le navi sono state bloccate e rimorchiate verso il porto di Ashdod, riporta Attuale.
I primi resoconti indicano che i militari israeliani hanno utilizzato metodi violenti, puntando armi semiautomatiche sui membri dell’equipaggio e ordinando loro di inginocchiarsi. A seguito di queste manovre, comunicazioni con alcune imbarcazioni sono state interrotte, creando un grave rischio per la sicurezza degli attivisti in alta mare. L’operazione sta diventando un caso diplomatico caldo.
Il messaggio più allarmante ha fatto riferimento alle condizioni critiche delle imbarcazioni, annunciando che dopo aver distrutto i motori e i sistemi di navigazione, i militari israeliani si sarebbero ritirati, abbandonando centinaia di civili in situazione di pericolo imminente per via di una tempesta in arrivo.
La Flottiglia, composta da 58 barche, era partita dalla Spagna all’inizio del mese con l’intento di portare assistenza a Gaza, ma ha subito un attacco inaspettato e lontano dal tradizionale teatro di operazioni israeliano. Questa azione militare ha sollevato interrogativi sulla legalità dell’intervento, dato che le imbarcazioni si trovavano in acque internazionali.
La reazione della Turchia non si è fatta attendere. Il ministero degli Esteri di Ankara ha denunciato l’operazione come «un atto di pirateria» e ha sottolineato la violazione dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele, esortando la comunità internazionale a prendere una posizione unitaria contro tale azione.
Durante la notte, le Forze di Difesa israeliane hanno intimato agli attivisti di interrompere il loro viaggio, offrendo alternative per la consegna degli aiuti tramite canali ufficiali. La Global Sumud Flotilla ha risposto indignata, affermando che si trattava di un vero e proprio attacco contro civili disarmati, descritto come un «rapimento in alto mare» da uno dei portavoce.
La Farnesina, preoccupata per la situazione degli italiani coinvolti nella missione, ha richiesto chiarimenti alle autorità israeliane e greche per monitorare gli sviluppi in atto e garantire la sicurezza dei propri cittadini. Nel frattempo, il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha annunciato sanzioni contro la campagna di crowdfunding della flottiglia, accusando Hamas di essere dietro l’organizzazione di questa iniziativa umanitaria.
La tensione rimane alta, e le ultime informazioni segnalano che 22 imbarcazioni della flottiglia siano scomparse dai tracker, con la loro ultima posizione registrata davanti alle coste di Creta.