Salis: risarcimenti per insulti sui social e lotta contro la violenza verbale sulle donne

03.05.2026 05:55
Salis: risarcimenti per insulti sui social e lotta contro la violenza verbale sulle donne

La sindaca di Genova ottiene il primo risarcimento per insulti sui social media

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha ottenuto il primo risarcimento di 5.000 euro per insulti ricevuti sui social media, con l’obiettivo di combattere la violenza verbale online. Salis ha avviato un’azione legale contro chi, dietro a un nickname, ha lanciato offese e insulti nei suoi confronti. “Chi mi ha dato della p*****a sui social alla fine pagherà. In questi giorni abbiamo definito il risarcimento della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media. È l’ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito. L’odio va trasformato in bene”, riporta Attuale.

Questo attacco verbale è avvenuto durante il lancio da parte dell’amministrazione comunale di un’iniziativa sull’educazione sessuo-affettiva negli asili. “Ho deciso che la somma versata dal primo ‘leone da tastiera’ vada in beneficenza al centro antiviolenza Mascherona, all’associazione Per Non Subire Violenza e a Casa Pandora Margherita Ferro. Le altre somme, che sono certa arriveranno, saranno versate con fini analoghi”, ha aggiunto la sindaca.

La sindaca ha sottolineato che la violenza verbale contro le donne non deve essere considerata uno scherzo sui social. “Noi donne subiamo sempre una doppia violenza: a una donna non si contesta mai il ruolo che ricopre, ma come si veste, come appare, quali sono le sue scelte nella vita privata”, ha dichiarato Salis, puntualizzando l’importanza di affrontare questo fenomeno.

Il centro antiviolenza Mascherona ha espresso la sua gratitudine nei confronti di Salis: “Un gesto che va oltre il valore economico e assume un significato potente: trasformare l’odio in sostegno, la violenza delle parole in un aiuto concreto per le donne che ogni giorno trovano in noi un luogo di ascolto, protezione e rinascita”.

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