La Corte Suprema degli Stati Uniti ripristina temporaneamente l’accesso alla pillola abortiva mifepristone per posta

04.05.2026 19:05
La Corte Suprema degli Stati Uniti ripristina temporaneamente l'accesso alla pillola abortiva mifepristone per posta

La Corte Suprema degli Stati Uniti ripristina temporaneamente l’accesso al mifepristone

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente restituito la possibilità di ricevere per posta il mifepristone, uno dei farmaci più comuni per l’aborto, insieme alla possibilità di farselo prescrivere tramite telemedicina. Entrambe le opzioni erano state precedentemente vietate da una corte d’appello federale venerdì scorso, nonostante si trattasse di una decisione cruciale sul tema dell’aborto, la più significativa dall’annullamento della storica sentenza “Roe v. Wade” nel 2022, che aveva legalizzato l’aborto a livello federale. La Corte ha ora bloccato gli effetti della sentenza di venerdì, concedendosi tempo fino all’11 maggio per valutare il caso, secondo quanto riportato Attuale.

Il ripristino temporaneo dell’accesso al farmaco è stato reso possibile grazie ai ricorsi presentati da due aziende farmaceutiche, la Danco e la GenBioPro, contro la sentenza di vieto. La possibilità di prescrivere la pillola abortiva tramite telemedicina e di riceverla per posta rappresenta la modalità più frequente utilizzata dalle donne che desiderano interrompere una gravidanza in 13 stati dove l’aborto è quasi completamente illegale e sta diventando sempre più comune in tutto il paese.

La decisione della corte d’appello federale aveva limitato la distribuzione del mifepristone, consentendo di ricevere il farmaco solo di persona e in clinica, contrastando così le modalità stabilite dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa responsabile della regolamentazione dei farmaci negli Stati Uniti.

La causa era stata avviata dallo stato della Louisiana, che sosteneva che le modalità di distribuzione della FDA consentissero alle aziende produttrici di mifepristone di aggirare il divieto quasi totale sull’aborto imposto a livello statale. Questa situazione ha suscitato dibattiti accesi su diritti riproduttivi e sul ruolo delle istituzioni statunitensi nella tutela della salute delle donne.

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