Il sindaco di Varsavia critica le politiche della Commissione Ue sulla centralizzazione del bilancio
DALLA NOSTRA INVIATA
BRATISLAVA – Il sindaco di Varsavia, Rafał Trzaskowski, ha espresso preoccupazione per la tendenza della Commissione Europea a centralizzare il bilancio dell’Unione, affermando che tale approccio non giova alla democrazia. In un’intervista al summit del «Patto delle città libere», da lui fondato nel 2019, ha sottolineato che è impossibile per l’Ue realizzare le sue priorità senza il supporto delle città. «La soluzione di lasciare alla Commissione e agli Stati membri la gestione dei fondi europei è dannosa per la democrazia», ha dichiarato Trzaskowski, evidenziando come un rafforzamento degli enti locali possa contribuire a contrastare il populismo, riporta Attuale.
La Polonia si trova in una posizione complessa, divisa tra un presidente populista e un governo pro-europeista, mentre cerca di affrontare l’aggressività russa. Trzaskowski ha messo in guardia riguardo all’attuale presidente Nawrocki, sostenendo che le sue azioni, inclusi i veti su questioni di sostegno all’Ucraina, sono preoccupanti. «Il presidente ha posto il veto al programma Safe per la nostra difesa, ma il governo ha trovato il modo di firmare accordi, mantenendo una posizione forte per la Polonia», ha detto, sottolineando la necessità di coesione nella politica estera.
Trzaskowski ha anche risposto alle domande circa l’eventuale influsso di Nawrocki sul governo e le elezioni imminenti, affermando che i populisti in Polonia sono divisi e non in ascesa. «C’è circa un 20% dell’elettorato populista che sfida le decisioni di Nawrocki, ritenendole contrarie agli interessi nazionali», ha aggiunto, confermando il suo impegno nella campagna elettorale, pur non candidandosi al Parlamento.
Riguardo alle prospettive future della Polonia e dell’Ungheria, Trzaskowski ha espresso speranza nel cambiamento, sottolineando il recente declino dei populisti in Ungheria come un segnale positivo. Tuttavia, ha avvertito che riordinare il paese dopo un lungo periodo di populismo non sarà facile, un comento che riflette la complessità della situazione politica nell’Europa centro-orientale.
Infine, il sindaco ha commentato la possibilità di avviare un dialogo con la Russia, giudicandola prematura al momento attuale. «Putin non sta mostrando segnali di volere realmente porre fine alla guerra», ha affermato, auspicando un’unità occidentale per affrontare la situazione in Ucraina, dove spetta ai suoi cittadini decidere i tempi e le condizioni di eventuali trattative.