Il sottosegretario all’Economia Federico Freni ha ufficialmente rinunciato alla sua candidatura per la guida della Consob, con l’annuncio che arriva direttamente da lui stesso. «Faccio un passo indietro», ha sintetizzato il sottosegretario a Repubblica. La decisione è stata comunicata alla premier Giorgia Meloni, al ministro del Tesoro Giancarlo Giorgetti e al segretario della Lega Matteo Salvini. L’Ansa ha confermato questa ricostruzione, citando fonti governative.
Il veto di Tajani e la frenata di Forza Italia
Freni aveva ufficialmente avviato la sua corsa per la presidenza dell’Authority dei mercati finanziari il 20 gennaio, quando il ministro Giorgetti propose il suo nome durante una riunione del Consiglio dei ministri. Tuttavia, il vicepremier Antonio Tajani si oppose fin dal principio all’idea di un esponente politico, in particolare leghista, al vertice dell’Autorità. Nelle ultime settimane, il Corriere della Sera ha riportato un apparente riavvicinamento tra i parlamentari di Forza Italia, ma le posizioni si sono indurite nuovamente nelle ultime ore. Il portavoce Raffaele Nevi ha sottolineato l’importanza di scegliere un tecnico di alto profilo per evitare una lottizzazione politica della Consob: «Non è contro Freni, ma per non mettere un politico lì».
La reazione di Giorgetti al Mef
Durante il question time a Montecitorio, il ministro dell’Economia ha commentato la scelta del suo sottosegretario, esprimendo soddisfazione personale: «Sono decisioni sue, io sono contento così almeno rimane a lavorare con noi», ha dichiarato Giorgetti, evidenziando il ruolo di Freni all’interno del ministero.
Una poltrona vacante da due mesi
La questione sulla presidenza della Consob si protrae dal 8 marzo, data di scadenza del mandato di Paolo Savona. L’assenza di un vertice stabile espone il governo a ulteriori critiche da parte delle opposizioni e complica il dossier delle nomine, in fase avanzata da settimane. La rinuncia di Freni riapre un fronte che la maggioranza sperava di chiudere rapidamente, ma che torna a costituire uno dei principali punti di attrito, in particolare tra Lega e Forza Italia.
L’ipotesi Cornelli e il prossimo passo
Tra i nomi emersi per la successione c’è quello di Federico Cornelli, attuale commissario della Consob, su cui Tajani potrebbe convergere. Si tratterebbe di un profilo tecnico, rispondente alle richieste di Forza Italia, e già operativo nell’Authority. La questione rimane aperta e deve essere risolta nelle prossime settimane, considerando che la vacanza alla guida dell’organismo di vigilanza sui mercati perdura da oltre due mesi.