Andrea Ruggeri, noto per essere stato un deputato di Forza Italia e sostenitore di Silvio Berlusconi, ha proposto una controversa regola per la nomina dei ministri: chiedere loro con quante donne hanno avuto relazioni. Secondo Ruggeri, se la risposta è inferiore a trenta, il candidato non è idoneo per il ruolo, in quanto sarebbe “non vaccinato alla vita”, riporta Attuale.
La Regola del Trenta
Ruggeri spiega che questa regola è emersa durante la sua esperienza politica nel 2017, quando si sperava in un ritorno al governo. “Disegnai persino un grafico. Ascisse e ordinate”, ricorda. La proposta intende prevenire casi come quello di un terzo ministro ultrasessantenne, la cui carriera potrebbe rivelare complicazioni non previste dalla sua nomina. “Una coincidenza è una coincidenza, due sono troppe, tre sono un problema di selezione del personale”, afferma Ruggeri.
Perché proprio 30
Il perché della soglia di trenta è legato all’età media dei ministri, che si aggira attorno ai cinquantacinque anni. Ruggeri sostiene che, considerando circa quarant’anni di attività sessuale e togliendo la durata media di un matrimonio in Italia, rimanerebbero ventotto anni di esperienze. “Se uno non è stato con almeno una donna all’anno, obiettivamente tutta questa confidenza con quell’oscuro oggetto del desiderio non ce l’ha”, sostiene. Propone inoltre che per evitare tali problematiche, si potrebbe costituire un governo composto esclusivamente da donne, come suggerito da Giorgia Meloni, per cui non sarebbero necessari referendum confermativi.