Tragedia alle Maldive: cinque vittime italiane in immersione, avviata indagine della Procura di Roma
Roma, 15 maggio 2026 – Una tragedia ha colpito cinque famiglie italiane, tutte legate a una drammatica immersione avvenuta alle Maldive. Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, due delle vittime, ha espresso il suo profondo dolore e incredulità per quanto accaduto. “Io non so cosa sia successo là sotto. Ma è davvero strano che siano morti in cinque. Mia moglie ha fatto cinquemila immersioni. È una esperta, sa cosa fare anche in caso di difficoltà”, ha dichiarato. Sommacal vive un doppio lutto: ha perso sia la moglie che la figlia in un solo evento, un dolore inaccettabile che continua a tormentarlo, riporta Attuale.
La tragedia si è consumata durante un’immersione che ha visto coinvolte cinque persone, tutte esperte subacquee. Oltre a Monica e Giorgia, le altre vittime includono Federico Gualtieri, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino. La Procura di Roma ha avviato un’indagine per fare chiarezza sulla dinamica e sulle cause dell’incidente, mentre la comunità e i familiari attendono risposte. “Nonostante fosse esperta, qualcosa è andato storto. Vorrei sapere perché”, ha aggiunto Carlo, sottolineando che la moglie era attenta e prudente in ogni aspetto delle immersioni.
Carlo continua a raccontare di Monica, descrivendola come una persona rigorosamente organizzata, capace e competente. “Monica è una ‘tedesca’: alle 11 si va a messa, alle 19.30 si cena. E guai a farla ritardare di un solo minuto”, afferma. Questa prudenza era sempre applicata anche nelle immersioni. Insieme a loro c’era Gianluca, un giovane attento e scrupoloso che controllava ogni dettaglio prima di immergersi. “Sarà stato il destino, tutte le precauzioni possibili loro ce le hanno”, ha proseguito Carlo.
Il lutto di Carlo è aggravato dalla prematura scomparsa di Giorgia, che avrebbe dovuto laurearsi in Ingegneria biomedica tra un mese. “Mio figlio fa il compleanno il 22 maggio, e anche Giorgia stava preparando la sua festa di laurea in segreto”, racconta, indicando come l’assenza di entrambe le donne della sua vita abbia colpito duramente la sua famiglia. “I fiori che sono sbocciati oggi sul nostro balcone sono un segno, sono Monica e Giorgia che mi stanno parlando”, ha aggiunto, trovando conforto in quello che percepisce come un messaggio dall’aldilà.
Carlo ha descritto le ore drammatiche in cui ha ricevuto la notizia della tragedia, allorché l’ambasciata lo ha contattato. “Mi sono crollate le gambe. Ho dovuto comunicare la notizia a mio figlio, al fidanzato di Giorgia, ai miei suoceri”, ha raccontato, rivelando la sofferenza di dover affrontare un simile trauma. La scomparsa di Monica, caratterizzata da un sorriso contagioso e una vita dedicata alla famiglia e alla scienza, lascia un vuoto incolmabile.
“La cosa principale adesso è ritrovare i corpi”, ha aggiunto Carlo, esprimendo la speranza che la possibilità di recuperare anche la GoPro di Monica possa offrire indizi sulla tragedia. La sua sicurezza nel fatto che Monica non avrebbe mai corso rischi inutili è appoggiata da un profondo conoscitore dell’ambiente marino, conoscenza acquisita attraverso anni di esperienza. “C’è stato un martellamento mediatico di notizie sbagliate, ma conosco l’ambiente, mia moglie è una persona meticolosa e serissima. È convinta che l’immersione fosse svolta in condizioni che potevano essere accettabili”, ha concluso. Le autorità e la comunità ora attendono chiarimenti sulla tragedia avvenuta in un paradiso tropicale, ora macchiato da un dolore incommensurabile.