Roma, 16 maggio 2026 – I ladri digitali hanno rubato oltre mezzo miliardo di euro in tre anni, dal 2022, secondo un report della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani), evidenziando un aumento allarmante delle truffe online che sono cresciute del 58%, passando da 114,4 a 181 milioni di euro in un contesto di crescente uso delle transazioni elettroniche, riporta Attuale.
Il Quishing o truffa del QR Code
Le truffe digitali vengono alimentate anche dall’Intelligenza artificiale, colpendo in particolare i codici QR, che dovrebbero garantire accesso sicuro a vari servizi, dal parcheggio ai ristoranti. Questa pratica fraudolenta è stata ribattezzata “Quishing”.
I codici QR, in realtà falsi, reindirizzano gli utenti a siti truffaldini, dove le credenziali, comprese quelle bancarie, vengono sottratte.
La rivoluzione del QR Code
Il QR Code – codice a risposta rapida – è un codice a barre bidimensionale introdotto sul mercato oltre 30 anni fa, precisamente nel 1994, dall’azienda giapponese Denso Wave.
La truffa del pedaggio autostradale
Recentemente, sono state segnalate truffe legate ai pedaggi autostradali, dove i criminali inviano messaggi falsi riguardanti mancati pagamenti, esortando a cliccare su link sospetti. Tali azioni devono essere evitate.
Frodi bancarie, la guida
- Fabi ha stilato una guida per difendersi dalle truffe. Ecco cosa evitare:
- non cliccare su link sospetti;
- non effettuare trasferimenti di denaro in caso di richieste dubbie;
- non fornire informazioni personali;
- non fidarsi di offerte economiche troppo vantaggiose;
- non lasciare incustoditi pc, tablet, cellulare;
- non cedere le credenziali dell’internet banking;
- non cedere dati delle tessere di pagamento;
- non condividere lo schermo del pc o WhatsApp con sconosciuti.
Cosa non faranno mai le banche
Le banche continuano a promuovere campagne sulla sicurezza, sottolineando tre cose fondamentali: non inviano mai link tramite sms, WhatsApp o email per richiedere OTP o password, e tali dati non devono mai essere inseriti. Inoltre, nessun istituto di credito contatta il cliente per autorizzare o annullare un’operazione. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la telefonata e contattare direttamente l’assistenza. Infine, la banca non chiede mai OTP o password, dati che non vanno comunicati a nessuno, soprattutto via sms o WhatsApp.