Tragedia alle Maldive: misteriosa immersione lascia morti e interrogativi
Roma, 17 maggio 2026 – Un’incertezza circonda la tragica immersione nell’Oceano Indiano, dove un gruppo di subacquei è rimasto coinvolto in una drammatica situazione. Enzo Spina, esperto di immersioni attualmente in Italia e direttore di centri di immersione alle Maldive, esprime preoccupazione e stupore per l’evento. “Quello che è successo ha lasciato tutti basiti. Siamo vicini al dolore delle famiglie. Il gruppo che ha organizzato l’escursione è composto da gente serissima e super organizzata con la quale ho lavorato. Hanno sempre svolto missioni di ricerca”, riporta Attuale.
Spina ha dichiarato che la professoressa Montefalcone, esperta delle acque maldiviane, e la guida coinvolta nella missione sono figure altamente rispettate e preparate. Tuttavia, il mistero si infittisce: “Ho sentito dire cose folli. Prima di dare un giudizio bisogna aspettare il recupero delle vittime e analizzare l’attrezzatura”, ha aggiunto.
Riguardo a possibili cause della tragedia, Spina esclude un’allerta meteo non rispettata, sottolineando che, nonostante un’allerta gialla, la zona era in condizioni di sicurezza. “La spiegazione meteorologica non regge”, ha affermato. Inoltre, ha negato che le correnti potessero essere un fattore determinante: “Le correnti alle Maldive possono manifestarsi anche intense, ma non a quella profondità e in quel sito”, ha spiegato.
Spina, pur non escludendo errori umani, ritiene che sia necessario attendere i risultati delle indagini. Ha sottolineato che la priorità rimane il recupero dei corpi e l’analisi delle attrezzature: “Sono necessarie due cose: individuare la posizione dei corpi e analizzare le loro attrezzature e la miscela utilizzata.” Nel frattempo, esperti di immersioni profonde giungeranno nella zona per supportare le operazioni di recupero.
La questione del limite di profondità è emersa come un’altra preoccupazione: la tragedia si è verificata a 60 metri, mentre il limite imposto dalle autorità è di 30 metri. Spina ha dichiarato: “So che le disposizioni dell’operatore sono di non superare il limite consentito. Le immersioni ricreative sono limitate a 30 metri.” Inoltre, ha enfatizzato che le immersioni a profondità minori possono comunque offrire esperienze straordinarie.
Infine, la ricerca delle salme si preannuncia complessa. Le autorità maldiviane stanno lavorando per individuare la posizione esatta e garantire un recupero sicuro. “Dopo l’ingresso della grotta c’è un cunicolo che porta in una camera più profonda”, ha concluso Spina, lasciando aperti interrogativi su un evento che ha scosso la comunità subacquea e non solo.