Iran: Al centro delle trattative marittime, mentre le tensioni con gli Stati Uniti aumentano
La televisione di Stato iraniana ha annunciato sabato 16 maggio che, dopo il passaggio di navi provenienti da paesi asiatici come Cina, Giappone e Pakistan, anche le nazioni europee starebbero negoziando con la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, ma non risultano attualmente contatti ufficiali tra Francia, Germania, Italia e Pasdaran, che controllano il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, riporta Attuale.
Fonti attendibili suggeriscono che, in realtà, alcuni armatori stiano cercando di ottenere permessi di transito a pagamento per le loro petroliere e cargo, nel tentativo di limitare i danni economici. A tal proposito, la Prima Ministra italiana, Giorgia Meloni, ha ribadito durante l’«Europe Gulf Forum» in Grecia la posizione italiana: «Siamo convinti che una soluzione sostenibile alla crisi debba poggiare su alcuni pilastri. Il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie». Inoltre, ha espresso la disponibilità dell’Italia a contribuire alla sicurezza della navigazione non appena vi saranno le condizioni appropriate, sulla base delle missioni già effettuate nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano.
Contemporaneamente, è emersa un’altra iniziativa iraniana. Il presidente Masoud Pezeshkian ha inviato una lettera a papa Leone XIV, esprimendo gratitudine per l’approccio pacifista del Pontefice e ribadendo l’impegno dell’Iran a risolvere le controversie attraverso il dialogo, pur affermando il diritto all’autodifesa della Repubblica islamica. La lettera invita tutte le Nazioni a resistere alle pressioni statunitensi.
Il clima politico rimane incerto, con segnali contrastanti sul fronte diplomatico. Da un lato, i mediatori pakistani hanno annunciato «segnali positivi» dopo la visita del ministro degli Interni pakistano, Mohsin Naqvi, a Teheran, durante la quale ha discusso con il suo omologo iraniano, Eskandar Momeni. Dall’altro lato, crescono le voci di un possibile attacco americano, potenzialmente limitato. Secondo Channel 12, Trump riunirà il suo team di consiglieri per decidere nei prossimi giorni riguardo a ulteriori azioni militari.
Trump ha avvertito l’Iran di trovare un accordo, altrimenti affronterà gravi conseguenze. I suoi sforzi di ottenere sostegno da Xi Jinping per risolvere la crisi nello Stretto di Hormuz non hanno portato risultati concreti. Inoltre, si segnala che le autorità statunitensi stanno indagando su attacchi informatici contro depositi di carburante, sospettando la responsabilità di hacker iraniani.
In un contesto di crescente tensione, Vladimir Putin ha cercato di assumere un ruolo più attivo, parlando al telefono con il presidente degli Emirati Arabi, Mohammed bin Zayed al Nahyan, concordando sulla necessità di proseguire con un processo politico e diplomatico che tenga conto degli interessi di tutte le nazioni della regione.