Wes Streeting rompe il silenzio sulla Brexit e sfida Andy Burnham nella corsa per la leadership laburista
Il dimissionario ministro della Sanità, Wes Streeting, ha sollevato la questione Brexit nella battaglia per succedere a Keir Starmer, affermando che l’uscita dalla Ue è stata un “errore catastrofico”. Streeting ha dichiarato: “Il futuro della Gran Bretagna è con l’Europa — e, un giorno, di nuovo nell’Unione europea,”, riporta Attuale.
Streeting ha evidenziato che il Labour dovrebbe presentarsi alle prossime elezioni con la promessa di rientrare nell’Unione europea. Questa dichiarazione rappresenta una rottura con un tabù politico consolidato, poiché la questione Brexit era stata finora un argomento delicato e spesso evitato all’interno del partito, a seguito del referendum del 23 giugno 2016.
L’ex ministro ha anche lanciato implicitamente una sfida al sindaco di Manchester, Andy Burnham, visto come favorito per la successione a Starmer. Burnham, che deve conquistare un seggio alla Camera dei Comuni nelle elezioni suppletive a Makerfield il 18 giugno, si trova in una posizione complicata, considerando che il 65% dell’elettorato locale ha sostenuto la Brexit nel 2016. Nonostante le sue previsioni favorevoli su un possibile ritorno della Gran Bretagna nell’Unione, ha sottolineato che non intende basare la propria campagna su questo tema.
La mossa di Streeting è motivata dalla consapevolezza che l’87% dei membri del Labour è favorevole all’idea di rientrare nell’Ue. Tuttavia, non ha ancora lanciato formalmente la propria candidatura, necessitando del supporto di 81 deputati laburisti, e attualmente sembra non avere il sostegno sufficiente.
I membri del governo hanno criticato le affermazioni di Streeting, definendole “divisive”. La ministra della Cultura, Lisa Nandy, ha espresso incredulità per il nuovo focus sull’Europa, suggerendo che ripristinare la situazione pre-Brexit non è una soluzione percorribile in questo momento. La leadership di Starmer è costretta a navigare in acque difficili, centrando la propria strategia su una riapertura con il mercato unico senza apparire come un traditore della Brexit.
Questa situazione potrebbe fornire opportunità a figure come Nigel Farage, che prevede di usare la questione del “tradimento” elettorale contro Burnham. Mentre oltre il 50% degli inglesi si mostra favorevole a un rapporto più stretto con l’Europa, le condizioni proposte da Bruxelles rendono improbabile qualsiasi ritorno nell’Unione. Le implicazioni, come il ripristino della libera circolazione e l’allineamento alle regole fiscali dell’Ue, sono difficilmente accettabili per il governo britannico.
Nel frattempo, Starmer rimane sotto pressione. Durante il weekend, ha valutato le prossime mosse a Chequers, la sua residenza di campagna. È fortemente atteso che annunci un calendario per il passaggio delle consegne, anticipando una potenziale umiliazione pubblica nel caso di una sconfitta contro Burnham. Un annuncio potrebbe arrivare nei giorni precedenti alle suppletive del 18 giugno.