Itamar Ben-Gvir: il ministro della Sicurezza Nazionale israeliana controverso e armato

20.05.2026 17:15
Itamar Ben-Gvir: il ministro della Sicurezza Nazionale israeliana controverso e armato

Israele: Le provocazioni di Ben-Gvir al centro della campagna elettorale

GERUSALEMME – Il ministro per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha attirato nuovamente l’attenzione con il suo comportamento provocatorio, suscitando critiche sia in Israele che all’estero. La sua affermazione di voler rioccupare Gaza e annettere la Cisgiordania segna un grave passo indietro per il processo di pace. Pur di formare la coalizione attuale, il premier Benjamin Netanyahu ha reintegrato Ben-Gvir nella scena politica, conferendogli un ruolo chiave, nonostante un passato segnato da condanne per incitamento al razzismo e supporto a un gruppo terroristico ebraico, riporta Attuale.

Ben-Gvir, già noto per le sue opinioni radicali, ha utilizzato le affermazioni di ieri per esacerbare le tensioni tra israeliani e palestinesi, cavalcando la retorica della destra politica. Ha minacciato la sicurezza nazionale, istigando alla violenza contro i palestinesi e rinfocolando il clima di paura e divisione. Le sue parole risuonano particolarmente in un momento in cui Israele si prepara a elezioni anticipate, in programma per l’autunno, creando un terreno fertile per l’estremismo.

In questi quasi quattro anni di governo, Netanyahu ha dimostrato difficoltà nel controllare le esibizioni di Ben-Gvir, come confermato dalle frasi di leader politici e membri del suo stesso partito, che ora si trovano a dover giustificare o prendere le distanze dalle sue esternazioni. Il suo comportamento aggressivo, che comprende estrarre una pistola in situazioni di confronto, viene percepito come una strategia per guadagnare consensi tra elettori di destra, contribuendo a un clima sempre più teso.

Adesso Netanyahu lo critica, affermando che il comportamento di Ben-Gvir non corrisponde ai valori del governo. Anche il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar, ha denunciato l’“imbarazzante” spettacolo offerto da Ben-Gvir. Nonostante ciò, alle porte delle elezioni, non si può ignorare che la sua retorica potrebbe ancora rivelarsi vantaggiosa per la coalizione, lasciando la porta aperta a nuove leggi contro i palestinesi, come quella che introduce per la prima volta la pena di morte per attacchi terroristici, formulata per essere applicabile esclusivamente a palestinesi.

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