Confermate le condanne a ergastolo e 24 anni per l’omicidio di Thomas Bricca

22.05.2026 20:25
Confermate le condanne a ergastolo e 24 anni per l'omicidio di Thomas Bricca

Confermate le condanne per l’omicidio di Thomas Bricca

Roma, 22 maggio 2026 – Confermate dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma le condanne per le condanne per l’omicidio di Thomas Bricca, il 19enne ucciso ad Alatri il 30 gennaio 2023. Ergastolo per Roberto Toson e 24 anni di carcere per il figlio Mattia, riconosciuto come l’autore materiale dello sparo che colpì mortalmente il giovane. La Procura generale aveva sollecitato per entrambi il carcere a vita, riporta Attuale.

L’omicidio per uno scambio di persona

Secondo la ricostruzione degli investigatori, padre e figlio raggiunsero il quartiere Girone di Alatri a bordo di uno scooter T-Max e aprirono il fuoco contro un gruppo di ragazzi. Thomas Bricca venne colpito alla testa per un tragico scambio di persona: il vero obiettivo dell’agguato sarebbe stato un altro giovane coinvolto in alcuni contrasti tra un gruppo riconducibile ai Toson e alcuni ragazzi di origine egiziana.

Per l’accusa, accolta sia in primo grado sia in Appello, il delitto fu una spedizione punitiva maturata nel contesto delle tensioni e delle risse avvenute nel centro storico di Alatri nei giorni precedenti. Thomas morì dopo due giorni di agonia in ospedale.

I genitori della vittima

Sono sfinita, provata ma soddisfatta perché comunque oggi è stata confermata la pena”, ha dichiarato Federica Sabellico, madre della vittima, dopo la sentenza di secondo grado. “Un altro importante traguardo che abbiamo raggiunto e soprattutto ci teniamo che sia fatta giustizia. Vogliamo che Thomas abbia dignità: la verità deve venire fuori, ci sarà ancora da combattere, ma andiamo avanti”, ha aggiunto la donna. “Le intercettazioni telefoniche, quelle ambientali, quelle che alla fine sono state acquisite, rappresentano una sorta di confessione allargata. Ora un ragazzo di 18 anni non c’è più e non torna in vita, ma almeno è stata ripristinata la legalità”, ha spiegato il legale della madre, l’avvocato Nicola Ottaviani.

In aula, alla lettura della sentenza, era presente anche il padre del giovane, Paolo Bricca. “Ero fiducioso e ora sono felice – ha detto l’uomo –. Purtroppo Thomas non lo riporta indietro nessuno, ma giustizia è stata fatta”.

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